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Inflazione a luglio: l'acqua è cara, il vino anche

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Diffuso il bollettino sull'andamento dei prezzi. Crescono anche i succhi di frutta

Data di pubblicazione:

12 Ago 2026 11:42

Tempo di lettura:

2 min

vino

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(ufficio stampa) - Nel mese di luglio (vedi bollettino allegato diffuso dai servizi statistici comunali) l’inflazione a Terni rimane stabile a +3,1%, dopo un periodo di accelerazione registrato nel primo semestre del 2026. A livello nazionale l’indice è in calo e passa da +3,0% a +2,8%. 

Confrontando i prezzi su base mensile, la variazione congiunturale rispetto a giugno si è attestata a +0,4% mentre il dato nazionale si è fermato +0,2%.

A frenare l’inflazione ha contribuito il rallentamento dei prezzi degli alimentari registrato a luglio sia a livello nazionale che locale. 

Rispetto a giugno infatti a Terni gli alimentari e le bevande analcoliche hanno subito una diminuzione media dell’1%. Diminuzione che è stata molto più elevata per la frutta e la verdura rispettivamente scese mediamente dell’8,5% e del 3,6% con diminuzioni anche più consistenti per alcuni frutti di stagione quale le pesche, le albicocche e le prugne ed anche la frutta esotica come l’ananas.

Allargando il periodo di confronto però, rispetto a luglio 2025, la frutta è comunque più cara del 2% e la verdura del 4% mentre gli alimentari lavorati sono aumentati meno dell’inflazione (1,4%).

Sempre per il carrello della spesa delle famiglie si segnalano invece aumenti, in linea con la stagione calda che ne fa crescere il consumo, per l’acqua minerale (+1,5% rispetto a giugno e + 6% rispetto a 12 mesi prima); succhi di frutta e nettari (+2,6% rispetto a giugno e + 6,3% rispetto a 12 mesi prima). Scende invece rispetto ad un anno fa il prezzo del Tè. 

Aumenti anche per il prezzo del vino, per la birra e per le altre bevande alcoliche.

Analizzando le altre divisioni del paniere si rileva questo mese, in linea con l’andamento nazionale, un ulteriore aumento dell’energia elettrica dovuto principalmente all’adeguamento tariffario attuato da Arera per garantire la stabilità del sistema energetico, ma anche all’uso intenso dei condizionatori per via delle temperature elevate registrate a luglio. L’ondata di calore registrata a luglio ha fatto aumentare anche i prezzi dei condizionatori +3%.

In coincidenza con il mese delle partenze per le vacanze, si sono registrati notevoli incrementi di prezzo, anche superiori al 10%, per i voli aerei. In aumento anche i trasporti marittimi. In calo invece i carburanti in particolare la benzina e il GPL e anche i biglietti ferroviari. 

 

Ultimo aggiornamento: 12/08/2026, 12:28

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