Vai ai contenuti Vai al footer

"Incontro con la Regione sul riordino della sanità"

Dettagli della notizia

Il consiglio chiede di avere informazioni sulle politiche sanitarie. Le reazioni politiche di Fdi, Ap e Pd

Data di pubblicazione:

27 Apr 2026 17:09

Tempo di lettura:

5 min

sanità

Descrizione

(ufficio stampa) -  Nella seduta di questa mattina il consiglio comunale ha approvato con 21 sì e 5 no un atto di indirizzo che chiede un incontro con la Regione per discutere sulle politiche sanitarie: "Premesso che dalla stampa emergono notizie preoccupanti in merito alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale in senso penalizzante per il territorio ternano, il consiglio comunale delibera di incaricare la presidente Sara Francescangeli ad organizzare quanto prima un incontro tra la presidente della Regione e una delegazione del consiglio comunale rappresentativa di tutte le parti politiche al fine di conoscere gli intendimenti della amministrazione regionale".
 

Le reazioni dei gruppi politici

Roberto Pastura, capogruppo Fdi: "Siamo tornati a discutere di un tema che considero centrale per il futuro della nostra comunità, ossia la riorganizzazione della rete sanitaria regionale, con particolare riferimento ai presidi del territorio ternano.
Il contesto nel quale si inserisce questo dibattito non può essere ignorato. Dopo l’aumento della pressione fiscale regionale, giustificato da un presunto e mai dimostrato buco di bilancio, come evidenziato anche dalla Corte dei conti, emergono oggi indiscrezioni che parlano di un possibile ridimensionamento della sanità pubblica locale celato dietro il principio, ormai abusato, dell’“efficientamento”.
È proprio alla luce di queste dinamiche che, in qualità di capogruppo di Fratelli d’Italia ed insieme ad altri esponenti di centro destra e del gruppo misto, ho ritenuto doveroso assumere un’iniziativa politica chiara e responsabile. Ho proposto un atto aperto al contributo di tutte le forze presenti in Consiglio, con l’obiettivo di esercitare una legittima e trasparente azione di moral suasion nei confronti della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, nella veste anche di Assessore alla Sanità.
La richiesta è semplice, ma istituzionalmente significativa; una delegazione del Consiglio comunale di Terni, rappresentativa di tutte le forze politiche elette, venga ricevuta dalla Presidente per ottenere un quadro chiaro, ufficiale e trasparente circa gli indirizzi futuri della Regione in materia sanitaria, specificatamente per il territorio ternano.
Non posso non evidenziare con rammarico la scelta delle forze di sinistra ternane di non aderire a questa iniziativa. Una posizione che appare difficilmente comprensibile, soprattutto in un momento in cui il territorio avrebbe bisogno di unità istituzionale e di una voce compatta nel confronto con la Regione.
Il rischio, oggi, è che si ripeta lo stesso schema, ossia decisioni rilevanti per i cittadini assunte senza un adeguato coinvolgimento dei territori e senza quella trasparenza che dovrebbe caratterizzare ogni scelta pubblica, soprattutto quando riguarda un diritto fondamentale come la salute.
Proprio per questo, Fratelli d’Italia terrà nella giornata di giovedì una conferenza stampa dedicata alle criticità che stanno emergendo in merito al percorso di riorganizzazione della rete sanitaria locale, con l’obiettivo di alimentare un dibattito pubblico fondato su dati, trasparenza e responsabilità istituzionale". 

Il gruppo di Ap: "Siamo stati noi a porre il tema che occorra quanto prima una interlocuzione con la Regione a fronte delle notizie di stampa allarmanti che riferiscono di riorganizzazioni sanitarie che penalizzano pesantemente il territorio di Terni. Impensabile la Usl unica, ancora più impensabile che la sua ubicazione sia a Foligno. Terni è citta capoluogo di provincia, che fa riferimento ad oltre 200 mila abitanti, deve essere sede di Usl e di Azienda ospedaliera ad alta specializzazione. Ogni altro disegno vedrà la ferma opposizione di Alternativa Popolare. Invitiamo ancora una volta la Regione a confrontarsi con il Comune, con l'ente che rappresenta il territorio. Il sindaco Bandecchi lo ha detto chiaramente e su questo punto ha particolarmente ragione. Non è possibile che piovano dall'alto le decisioni della Regione, ci vuole rispetto per Terni. In quanto alle opposizioni di destra siamo contenti che siano convenuti sulle nostre posizioni ma ne rivendichiamo la primogenitura, così come rivendichiamo che il tema della dignità di Terni è stata posto da questo sindaco e da questa amministrazione comunale. Non vogliamo elencare i tanti silenzi del centrodestra all'epoca della presidenza Tesei e del centrosinistra in questo primo anno della giunta Proietti. Solo noi che siamo privi di schieramenti ideologici, noi che siamo liberi dalla dittatura dei partiti possiamo rappresentare la nostra città. Fdi si è dunque appropriata di una nostra iniziativa politica solo per il fatto di aver avanzato un compromesso nel tentativo di trovare anche un'intesa con le recalcitranti sinistre. Segnaliamo dunque una furbata politica che lascia il tempo che trova".  

Claudio Batini, consigliere Alternativa Popolare: "Ho denunciato pubblicamente come la sanità umbra sia stata ridotta a un esercizio di ragioneria, dove si tagliano visite e ricette sulla pelle dei cittadini, specialmente nel ternano.
La giunta regionale continua a negare che ci sia una volontà politica di colpire sistematicamente il sud dell’Umbria. Bene, allora passiamo dalle parole alle prove.
Se le mie conclusioni sono errate, se non esiste alcuna discriminazione territoriale e se davvero l’obiettivo è l'efficienza regionale, allora la strada è una sola, semplice e senza appello: qualora la riunione delle due ASL diventi inevitabile, la sede unica per l’intera Umbria deve, per logica e per giustizia, risiedere a Terni.
Spostate il comando qui, tra i cittadini che oggi aspettano che i soldi pubblici arrivino mentre le cliniche private di Perugia si riempiono. Se questa proposta vi fa sorridere o vi spaventa, avete appena confermato quello che tutti i ternani sanno già: che per voi l'Umbria finisce dove inizia la provincia di Terni. Metteteci la firma o ammettete il bluff." 

Pierluigi Spinelli, capogruppo del Pd: "Abbiamo votato no perchè riteniamo che non ci sia bisogno di alcun incontro  istituzionale, in quanto non c'è alcun documento da parte della Regione che parli di un'unica Usl e di un'unica sede amministrativa, peraltro non a Terni. Esiste solo un articolo di stampa, mi sembra veramente poco per chiedere l'ennesimo incontro. Noi come Partito Democratico stiamo comunque monitorando la situazione perchè siamo convinti che Terni debba essere rispettata e che il suo ruolo di capoluogo di provincia non possa essere messo in discussione. Sulla nostra linea ci sono anche i nostri consiglieri regionali che sono legittimi portatori degli interessi del nostro territorio. Il Pd lavora concretamente e non si perde in chiacchiere". 

 

Ultimo aggiornamento: 27/04/2026, 18:38

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri