Descrizione
(ufficio stampa) - "Nel corso del consiglio comunale di ieri è stato approvato all’unanimità l’atto di indirizzo denominato Percorso del Ricordo, finalizzato alla realizzazione di iniziative permanenti dedicate alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Si tratta - dichiara il capogruppo di Fratelli di Italia Roberto Pastura - di un atto promosso dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e dal consigliere Masselli, nato anche grazie al contributo e alla sensibilità del Comitato 10 Febbraio, attraverso l’impegno del referente provinciale Alessio Pagliaricci, da anni attivo sul territorio nella promozione di iniziative legate al Giorno del Ricordo e alla valorizzazione della memoria storica nazionale.
L’atto approvato prevede una serie di azioni concrete, quali la verifica dell’iter per l’intitolazione di uno spazio pubblico a Norma Cossetto, la realizzazione di una Panchina Tricolore, l’organizzazione annuale di momenti istituzionali dedicati alla memoria e la creazione nella biblioteca comunale di uno Scaffale del Ricordo con testi e materiali di approfondimento storico.
Questa iniziativa non nasce con l’intento di dividere o alimentare contrapposizioni ideologiche, ma con la volontà di offrire un contributo serio e maturo alla costruzione di una memoria condivisa. Fare memoria significa infatti riconoscere il dolore vissuto da migliaia di italiani, troppe volte dimenticati o relegati ai margini del dibattito pubblico nazionale.
Ricordare le foibe e l’esodo giuliano-dalmata non deve essere vissuto come un elemento di scontro politico, ma come un atto di responsabilità civile e culturale verso la storia del nostro Paese. Anche la città di Terni, come ricordato nell’atto approvato, accolse nel dopoguerra numerose famiglie di esuli, diventando parte di quella vicenda umana e nazionale.
Un ringraziamento va quindi al Comitato 10 Febbraio e ad Alessio Pagliaricci per il lavoro svolto negli anni, spesso lontano dai riflettori ma fondamentale per mantenere viva una memoria che appartiene all’intera comunità nazionale.
La memoria, quando è autentica e rispettosa, non divide bensì aiuta invece a comprendere la storia, a ricomporre ferite e a costruire percorsi di pacificazione fondati sulla consapevolezza e sul rispetto reciproco, con buona pace di chi ancora è intenzionato a dividere il Paese".
