Descrizione
(ufficio stampa) - "Il Documento unico di programmazione dovrebbe essere il luogo nel quale la politica indica con chiarezza le priorità, le risorse disponibili, i tempi e i risultati attesi. Il Dup presentato dalla giunta Bandecchi - dichiara il gruppo consigliare del Partito Democratico - contiene invece una distanza evidente tra la forza degli annunci e la concretezza della programmazione.
A metà del mandato, l’amministrazione continua a descrivere prevalentemente ciò che intende fare, anziché rendicontare in modo trasparente ciò che ha realmente fatto. È lo stesso documento ad ammettere che esistono numerosi obiettivi strategici ancora da concludere, tanto da proporre la creazione di una nuova struttura amministrativa di scopo per tentare di accelerarne l’attuazione.
Non basta cambiare i nomi o costruire nuove formule comunicative come “città magnete”, “generazione futuro” o “rete della crescita”. Occorre indicare, per ogni obiettivo, le risorse certe, i tempi, i responsabili e gli indicatori con cui il consiglio comunale e i cittadini potranno verificarne la realizzazione.
Il quadro degli investimenti è inoltre fortemente squilibrato: dai 18,6 milioni previsti per il 2027 si scende ad appena 4,36 milioni nel 2028 e nel 2029. Quasi metà degli investimenti del primo anno è concentrata sulla mobilità, mentre risultano molto più limitate le risorse per cultura, politiche sociali, istruzione e sviluppo economico, nonostante questi settori occupino una parte centrale nella narrazione dell’amministrazione.
Rimane poi un numero consistente di opere finanziate negli anni precedenti e non ancora concluse. Prima di annunciare nuove grandi trasformazioni, la giunta deve spiegare quando saranno terminati gli interventi già avviati, quali difficoltà sono emerse e quale sia lo stato effettivo dei cantieri.
Il gruppo del Partito Democratico chiede quindi una programmazione più seria, leggibile e verificabile: una rendicontazione puntuale del programma di mandato, un cronoprogramma delle opere, una chiara indicazione delle coperture finanziarie, maggiore attenzione a welfare, scuola, casa, cultura e lavoro e una fiscalità locale maggiormente progressiva.
In assenza di questi elementi, il Dup rischia di rimanere un grande contenitore di promesse, incapace di offrire alla città le certezze e le risposte concrete di cui Terni ha bisogno".
