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Il Consiglio chiede alla Regione chiarezza sul nuovo ospedale

Dettagli della notizia

Approvato da Ap e dal centro destra l'atto per convocare una seduta di Consiglio e richiedere il confronto alla Regione

Data di pubblicazione:

03 Ago 2026 12:50

Tempo di lettura:

4 min

ospedale

Descrizione

(ufficio stampa) - Il Consiglio comunale ha approvato nel corso della seduta odierna del 3 agosto, con 25 voti favorevoli e 3 contrari, un atto di indirizzo sul nuovo ospedale pubblico di Terni, finalizzato a coinvolgere il consiglio comunale sia nel procedimento di individuazione della localizzazione della struttura e sia nelle sue modalità di realizzazione. L'atto è stato presentato dal gruppo di Fdi e quindi fatto proprio anche dalla maggioranza di Ap a seguito di una conferenza dei presidenti. 

L'atto di indirizzo impegna il sindaco e la giunta "a richiedere formalmente alla presidente del Consiglio comunale la convocazione, entro un termine compatibile con lo svolgimento dell'annunciato dibattito pubblico, di una seduta del Consiglio dedicata esclusivamente al nuovo ospedale pubblico di Terni, ed a richiedere alla Regione Umbria, preliminarmente, la trasmissione integrale degli atti deliberativi e dei documenti approvati e sottoscritti, del quadro esigenziale e funzionale del nuovo presidio, delle stime economiche dettagliate relative a ciascuna soluzione e della previsione del quadro delle fonti finanziarie disponibili, programmate o ancora da reperire". 
Sindaco e giunta sono impegnati anche "a rappresentare alla Regione Umbria che la localizzazione definitiva del nuovo ospedale dovrà essere assunta soltanto dopo un confronto sostanziale con il Comune di Terni e con il Consiglio comunale e solo a seguito della definizione condivisa di un cronoprogramma dettagliato, corredato dall'indicazione delle risorse finanziarie, delle responsabilità istituzionali e degli atti amministrativi necessari, affinchè la realizzazione del nuovo Ospedale di Terni avvenga secondo tempi certi e senza ulteriori rinvii".

Le motivazioni che hanno attivato la presentazione dell'atto di indirizzo sono esplicitate dai promotori nelle premesse del documento:
"La realizzazione del nuovo ospedale pubblico di Terni costituisce una delle principali priorità strategiche per la città, per la provincia di Terni e per l'intero sistema sanitario regionale. L'attuale presidio ospedaliero Santa Maria presenta infatti delle criticità strutturali, logistiche ed organizzative che rendono non più rinviabile una decisione definitiva sul futuro dell'ospedale ternano. Il nuovo presidio dovrà assicurare e migliorare il mantenimento e il rafforzamento del ruolo di Terni quale sede di un Dea di secondo livello garantendo una capacità attrattiva anche nei confronti delle regioni limitrofe con effetti positivi per l'intera sanità regionale. La localizzazione del nuovo ospedale produrrà nei prossimi decenni rilevanti conseguenze sulla pianificazione urbanistica, sulla mobilità, sulla viabilità, sul trasporto pubblico, sulla rete dei servizi, sull'assetto economico e sociale della città e sull'accessibilità della struttura da parte dei cittadini di Terni, dell'intero territorio provinciale, regionale ed extra regionale. 
Prendiamo atto che il 31 luglio 2026 la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha presentato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali relativo al nuovo ospedale di Terni e che dalla graduatoria tecnica illustrata dalla Regione è risultata preferenziale l'area di Maratta-Sabbione, mentre restano oggetto di comparazione altre soluzioni territoriali e progettuali, e che la soluzione prospettata prevede una struttura di circa 600 posti letto, con un investimento stimato in circa 550 milioni di euro ed un tempo complessivo indicativo di circa otto anni. Tenuto conto anche del fatto che, secondo quanto è stato dichiarato dalla Presidente della Regione, sarebbero necessari fino a cinque anni per completare la progettazione, acquisire le autorizzazioni e procedere alla posa della prima pietra ed all'apertura del cantiere - affermano inoltre gli autori dell'atto di indirizzo - rileviamo un percorso tecnico amministrativo che fa presupporre nei passaggi temporali intercorsi forti dubbi di trasparenza, legittimità e di basi tecnico - scientifiche, in quanto il DoCFAP è stato approvato il 31 Luglio, lo stesso giorno della conferenza, solo due giorni dopo la delibera di giunta regionale del 29 Luglio di approvazione del quadro esigenziale - ricevuto in pari data dall'Azienda Ospedaliera di Terni - quale documento ESSENZIALE per la redazione del DoCfAP, un quadro esigenziale che si basa sulla programmazione dei posti letto definiti dalla delibera 1399 del 2023 della giunta Tesei e non tiene quindi conto del nuovo Piano Sanitario ancora da adottare, seppur sbandierato dalla Presidente quale elemento alla base delle scelte sulla realizzazione del nuovo Ospedale di Terni. 

La Regione ha poi annunciato l'avvio di un dibattito pubblico della durata indicativa di quattro-sei mesi, al termine del quale dovrebbero essere definite la localizzazione e la configurazione del quadro finanziario dell'opera, ma allo stato attuale il costo dell'opera è quantificato in circa 550 milioni di euro, mentre non risulta ancora formalmente definito, attraverso atti di programmazione e finanziamento vincolanti, il quadro completo delle risorse necessarie, dal momento che  sono state richiamate risorse riconducibili ai finanziamenti inail, ex art. 20, finanziamenti CDP, ma non risulta ancora chiarita in modo definitivo la copertura dell'intero fabbisogno finanziario, né la natura, l'effettiva disponibilità, i tempi di utilizzo e le condizioni delle singole fonti, così come ugualmente non risultano specificati eventuali stanziamenti diretti della Regione Umbria, articolati per annualità, destinati alla progettazione e alla realizzazione dell'opera e devono essere chiariti anche i costi relativi all'acquisizione delle aree, alle opere di urbanizzazione in considerazione dei reali vincoli dell'area, alle eventuali bonifiche, alle opere di compensazione per neutralizzare le problematiche della presenza di un sistema industriale, alla viabilità di accesso, al trasporto pubblico, ai parcheggi, alle connessioni stradali e alle ulteriori infrastrutture necessarie agli arredi e impianti di ingegneria sanitaria, ai costi di trasferimento delle apparecchiature e dei malati dall'attuale ospedale una volta completato il nuovo, precisando se tali costi siano compresi o meno nella stima complessiva di 550 milioni di euro". 

 

Ultimo aggiornamento: 03/08/2026, 15:00

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