Descrizione
(ufficio stampa) - "La raccolta di firme dal notaio promossa da destra e sinistra per interrompere il mandato del sindaco Bandecchi - dichiara la consigliera comunale Maria Elena Gambini - mostra il volto peggiore della politica: una politica senza contenuti, senza una proposta per Terni e pronta a giocare una partita di potere sulla pelle della città.
È infame e vigliacco tentare di far cadere un’amministrazione senza avere il coraggio di presentarsi ai cittadini con un progetto alternativo. Non si spiega che cosa si vuole fare per Terni, non si indica una strada diversa: si punta soltanto a spodestare il sindaco. Il fine sembra essere la conquista del potere per sé, non il bene della città.
Si possono contestare le scelte di Bandecchi e non condividerle. Ma chi sostiene che questa esperienza debba finire ha il dovere di dire ai ternani che cosa propone e perché sarebbe meglio. Altrimenti le firme dal notaio non sono una soluzione: sono uno scacco matto politico, studiato per soddisfare chi lo promuove e destinato a lasciare Terni commissariata. E non si venga a raccontare che il commissariamento sarebbe un bene per la città. Anche se Bandecchi fosse il peggior sindaco di sempre - cosa che non penso e che non è - non ne conseguirebbe che un Comune commissariato starebbe meglio. La città ha bisogno di una guida e di un progetto, non di una resa dei conti tra chi aspira a occupare il potere.
Il mandato è stato affidato dagli elettori. Se non si ha un’alternativa credibile da proporre, lo si rispetti e si attenda la fine della consigliatura. La democrazia si misura con il confronto aperto e si onora rispettando il mandato che i cittadini hanno affidato e chi governa".
