Descrizione
(ufficio stampa) - Rafforzare la giustizia riparativa sul territorio attraverso la formazione di nuove professionalità, la ricerca e la collaborazione tra istituzioni. È questo l’obiettivo dello schema di accordo quadro tra il Comune di Terni e l’Università degli Studi di Perugia, approvato dalla Giunta comunale, che consolida il percorso di sviluppo del Centro per la Giustizia Riparativa, con sede a Terni in via dell’Aquila 6, competente per il Distretto della Corte d’Appello di Perugia.
L’accordo punta a promuovere la cultura della giustizia riparativa e a garantire percorsi qualificati di formazione iniziale e continua per mediatori esperti e mediatori esperti formatori, figure professionali chiamate ad accompagnare le persone coinvolte in un reato in percorsi di dialogo, ascolto e confronto, con l’obiettivo di affrontare le conseguenze dell’offesa e favorire la ricostruzione delle relazioni.
Nel dettaglio, l’Università degli Studi di Perugia, attraverso i dipartimenti di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione (FISSUF) e di Giurisprudenza, promuoverà l’attivazione di un Master per la formazione teorica dei mediatori, curandone il coordinamento scientifico e didattico e gli aspetti organizzativi e amministrativi.
Il Comune di Terni garantirà la formazione pratica, avvalendosi di mediatori formatori qualificati, e ospiterà i tirocini curriculari. Le due istituzioni collaboreranno, inoltre, alla formazione continua e alla preparazione dei mediatori formatori, oltre che all’organizzazione della prova pratico-valutativa prevista dalla normativa per il primo popolamento dell’elenco ministeriale dei mediatori esperti.
Sono previste anche attività di ricerca, monitoraggio, incontri di approfondimento e iniziative di divulgazione scientifica, favorendo il confronto tra le diverse professionalità coinvolte nei programmi di giustizia riparativa. Per coordinare e monitorare le attività sarà istituito un Comitato paritetico composto da sei membri, di cui tre per il Comune di Terni (la Dirigente della Direzione Welfare, referente dell’Accordo, e due componenti nominati dalla Direzione Welfare), la cui partecipazione è a titolo gratuito.
La collaborazione avrà una durata di tre anni dalla sottoscrizione, con possibilità di rinnovo per un ulteriore periodo non superiore a tre anni.
