Descrizione
(ufficio stampa) - Questa mattina, nella biblioteca comunale, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della mostra itinerante Azzardo: non chiamiamolo gioco, che sarà visitabile dal 29 gennaio al 2 febbraio 2026 nella chiostrina situata al piano terra della Bct.
All'inaugurazione erano presenti l’assessore al Welfare Viviana Altamura, Valeria Modesti del SerD – Servizio Dipendenze di Terni, Daniele Benedetti di Federsanità ANCI Umbria, il presidente della cooperativa sociale Comunità La Tenda, Massimo Costantini, e Simone Zugnoni per la cooperativa sociale ACTL.
L’iniziativa rientra nel progetto “Non Gioco più , promosso dall’assessorato al Welfare in attuazione del piano regionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dal disturbo del gioco d’azzardo della Regione Umbria, il cui soggetto gestore nasce dalla collaborazione tra le cooperative sociali ACTL ed Helios.
L’esposizione è promossa dai centri specifici per il disturbo da gioco d’azzardo della USL Umbria 2 ed è curata, a livello regionale, dalla cooperativa sociale La Tenda di Foligno e mira a promuovere un approccio di comunità e azioni di prevenzione e promozione di stili di vita alternativi all’azzardo.
Il percorso espositivo presenta 60 vignette umoristiche e immagini, realizzate da 36 noti vignettisti italiani sul tema del gioco d’azzardo. Le opere sono messe a disposizione dall’Associazione Exodus Onlus e patrocinate dal Senato della Repubblica.
Accanto alle vignette, la rassegna propone infografiche, video e dati aggiornati sul fenomeno del gioco d’azzardo in Umbria, forniti dal CERSAG, e le azioni messe in campo dalle ASL e dalle Zone Sociali, oltre a uno spazio digitale dedicato al questionario anonimo dell’Azzardometro, gestito da YAU – Centro Servizi Giovani di Perugia.
Sono inoltre esposti i primi risultati di una ricerca etnografica sul gioco d’azzardo nel territorio umbro, che intreccia storie di vita, contesti quotidiani e rete dei servizi socio-sanitari. Il progetto, nato dalla collaborazione tra CERSAG e Università di Torino, trasforma la ricerca sul campo in uno strumento di sensibilizzazione e di costruzione di percorsi di cura sempre più aderenti alla realtà delle persone. I visitatori potranno inoltre visionare i primi lavori realizzati dagli studenti coinvolti.
La mostra è visitabile durante gli orari di apertura della biblioteca.
"Una nuova iniziativa che rafforza l’impegno dell’Amministrazione Comunale e dei soggetti che compongono il Tavolo integrato delle dipendenze, su prevenzione e contrasto del Gioco d’azzardo patologico - afferma l’ assessore al Welfare Viviana Altamura - Insieme si procede verso una programmazione integrata che coniuga azioni di informazione, ascolto, sostegno, governance multilivello, attenzione alle nuove forme di dipendenza che ha il fine di ridurre l’impatto del gioco d’azzardo patologico attraverso azioni coordinate di prevenzione, cura, riabilitazione e sensibilizzazione. L’obiettivo nasce per creare consapevolezza, rompere il silenzio, proporre alternative sane e condivise all’illusione dell’arricchimento facile. Il gioco d’azzardo è stato per molto tempo un problema sottovalutato. Oggi, grazie all’informazione e ad iniziative come questa è percepito nella sua complessa e reale drammaticità anche a causa della capillarità della sua diffusione".
