Descrizione
(ufficio stampa) - "Il comune ha giustamente aderito alla rottamazione per le cartelle esattoriali che già sono iscritte al ruolo all’Agenzia delle entrate, come da mesi sostengo - dichiara il consigliere Francesco Ferranti (nella foto in un incontro informale con la stampa) questa adesione è una scelta produttiva per l’Ente, che di certo vedrà aumentare i propri introiti e di supporto a molte famiglie ed imprese che potranno rimettersi in regola con maggiore facilità.
Alla luce di tale definizione, diviene a maggior ragione necessario applicare una rottamazione di sanzioni e interessi anche per le posizioni debitorie ancora in pancia all’ente comune per tramite delle due società private che gestiscono la riscossione, Ica e Municipia. Difatti il maggior gettito che interesserà l’erario pubblico, grazie all’adesione con Agenzia delle entrate, consentirà di avere le risorse necessarie a coprire le minori previsioni di entrata relative alle cartelle gestite da Ica e Muincipia.
Questa seconda rottamazione relativa alle posizioni debitorie ancora in pancia al Comune non vede scadenze temporali prossime, si potrà farla anche nei prossimi mesi, dopo l‘ estate.
Si tratta di una scelta etica rispettosa di famiglie ed imprese specie per quanto riguarda l’Imu. Ricordo che l’ Imu a Terni è con l’aliquota al massimo dal 2018 a seguito del dissesto finanziario, ma si poteva abbassare da 2 anni e non è stato fatto. Ultimo, ma non ultimo l’Imu, è tarata su dei valori degli estimi catastali alzati fortemente dal governo Monti nel 2012 e fortemente sproporzionati rispetto al valore reale degli immobili sul mercato, valore che come noto è in contrazione.
Per tutte queste ragioni torno a sollecitare con decisione l’ amministrazione comunale affinché si proceda a questa misura agevolata con particolare riferimento alle cartelle dell'Imu generate da un mancato pagamento o da un ritardo di quest‘ultimo".
