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"Dimissioni inevitabili dopo il rinvio a giudizio del sindaco Bandecchi"

Dettagli della notizia

Il capogruppo del Pd Spinelli: "Il primo cittadino sta moltiplicando i suoi conflitti di interesse"

Data di pubblicazione:

17 Feb 2026 19:00

Tempo di lettura:

2 min

Pierluigi Spinelli

Descrizione

(ufficio stampa) - "Il rinvio a giudizio di Stefano Bandecchi per un’ipotesi di evasione fiscale che ammonterebbe a 20 milioni di euro è un fatto di enorme rilevanza politica  - dichiara il capogruppo del Pd Pierluigi Spinelli - che cade in una situazione in cui il sindaco di Terni sta moltiplicando i suoi conflitti di interesse e i suoi comportamenti incompatibili con il corretto e ordinato funzionamento delle istituzioni democratiche. La recente tragicomica operazione di scioglimento e rimpasto della sua giunta, con relativa proposta di assunzione compensativa degli assessori revocati in una delle sue attività imprenditoriali, dimostrano che Bandecchi considera il Comune di Terni come un semplice ramo d’azienda delle sue attività affaristiche e come tale lo tratta, con una gestione privatistica e personalistica. Il Partito Democratico ha più volte denunciato, anche con iniziative in Parlamento, che la città e l’amministrazione comunale di Terni stanno vivendo una grave situazione che appare di legalità sospesa: un sindaco che era incandidabile fin dall’origine, per manifesto conflitto di interessi, come certificato dallo stesso Ministero dell’Interno – lo abbiamo ricordato anche di recente - continua a spadroneggiare con atteggiamenti e metodi estranei all’obbligo costituzionale di esercitare il mandato con disciplina e onore. Ora un rinvio a giudizio che sta a dimostrare che la magistratura ha trovato solide prove che egli possa aver sottratto all’erario, a noi tutti, in tasse non pagate, 20 milioni di euro. Una situazione di questo genere non è ulteriormente tollerabile in quanto – lo abbiamo già detto e lo ripetiamo - introduce un elemento di inquinamento nelle condizioni di convivenza e nelle relazioni economiche di una città importante, capoluogo di provincia e prefigura un intreccio perverso tra affari e politica in capo a una singola persona. Con il lecito sospetto che certe scelte e certe azioni possano essere servite a Bandecchi per investire sul suo protagonismo politico, alterando le regole democratiche e della rappresentanza. Terni ha bisogno di essere posta in condizioni di recuperare i modi civili, di trasparenza, decoro e legalità che hanno caratterizzato da sempre la sua storia amministrativa. Bandecchi e il suo gruppo operativo e di potere  debbono sgomberare il campo".

Ultimo aggiornamento: 18/02/2026, 10:41

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