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"Asm e Acea hanno le risorse per non aumentare la Taric"

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Il sindaco Bandecchi: "Ci sono in riserva due milioni di euro ma l'ad vuole fare altri utili per Roma"

Data di pubblicazione:

08 Ott 2026 12:19

Tempo di lettura:

3 min

Stefano Bandecchi

Descrizione

(ufficio stampa) – “Ho letto in questi ultimi giorni che l’aumento dei costi della raccolta dei rifiuti dovrebbe essere compensata con il milione e 600 mila euro di dividendi avuti dal comune di Terni dalla sua "ex" partecipata Asm. 
Questo tipo di mentalità - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - dimostra la mediocrità del pensiero politico ternano. Gli utili dell’Asm di quest’anno ammontano ad oltre 5 milioni di euro, si è deciso di dividere tre milioni, un milione e 600 per Terni, un milione e 400 per Acea di proprietà del comune di Roma e si sono lasciati due milioni di euro in riserva. L’andamento dell’Asm è quindi stabilizzato. Ecco perchè il comune di Terni attualmente rappresentate della maggioranza assoluta, ma grazie ad accordi parasocietari abominevoli succube di Acea e del Comune di Roma, aveva deciso di non aumentare la cifra pagata dai cittadini ternani per la raccolta dei rifiuti.
Non serve un genio per capire che questo aumento diventerà ulteriore utile, quindi di conseguenza solo il comune di Terni ha ragionato per gli interessi della comunità bloccando un aumento del quale non esiste il bisogno sennonché per portare ai privati e al comune di Roma un maggior reddito, senza lasciare niente sul territorio, e non rispettando ad oggi nessuno dei patti presi per lo sviluppo del territorio ternano. 
Ecco che i cittadini ternani non può sfuggire che se Asm è stata venduta a dei privati/pubblici la colpa ricade totalmente sulla gestione avuta dai comuni ternani di sinistra che hanno portato il comune al fallimento obbligando il centrodestra ad alienare una risorsa fondamentale per il territorio. Questo regalo fatto ad Acea di proprietà del comune di Roma ad oggi non vede nessun guadagno per la città e la provincia di Terni. 
Comunico ai cittadini che continueremo la nostra battaglia in quanto rappresentanti della comunità andando a controllare tutti i vecchi Pef della provincia di Terni fatti a suo tempo da Asm insieme ad Auri e già ne abbiamo trovato uno sbagliato di 23 punti. Chiaramente sbagliato a favore della società che fa la raccolta dei rifiuti. Ad oggi la situazione societaria di Asm è diventata incandescente per gli assurdi patti parasocietari che la cattiva politica locale ha fatto a favore del privato/comune di Roma. Invito quindi Acea, se desidera a compensare gli aumenti, a riversare il milione e 400 mila euro di utile che ha preso dalle tasche dei Ternani. Perché, mentre il comune di Terni investirà per i Ternani, il comune di Roma investirà per cose a noi sconosciute. In ultimo invito la dottoressa due voti, cioe l’ad espressione di Acea, a ricordare che ha accantonata due milioni di euro e che sta gestendo un azienda pubblica, azienda che dovrebbe valorizzare il territorio, aiutare i cittadini e non vessarli. Ringrazio l‘ad di Acea il dottor Palermo, ringrazio l’ad di Asm dottssa Bonfiglio e il sindaco di Roma Gualtieri, auspicandomi in quel di Terni dei soldi guadagnati in quel di Terni. Comunico alla politica ternana e all’Asm, e per cc ad Acea, che non ho voluto mettere il dito della piaga non parlando di tutto gli investimenti non fatti sul territorio. Ma oggi mi sento buono”.

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026, 12:23

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