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"Appoggiando Bandecchi, Masselli ha smentito se stesso"

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I gruppi Pd e M5s: "Futuro Nazionale ha garantito il numero legale a favore della maggioranza"

Data di pubblicazione:

08 Set 2026 13:17

Tempo di lettura:

2 min

gruppo Pd

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(ufficio stampa) - "La maggioranza del sindaco Stefano Bandecchi si è presentata ieri  in aula con evidenti difficoltà nel garantire autonomamente il numero necessario per dare inizio ai lavori del Consiglio.
A contribuire al raggiungimento del numero legale - dichiarano i gruppi consigliari di Pd e M5s -  sono stati anche tre consiglieri formalmente collocati all’opposizione: Francesco Ferranti, Valdimiro Orsini e Orlando Masselli. Se le posizioni assunte negli ultimi tempi da alcuni di loro possono ormai sorprendere relativamente, desta invece particolare attenzione il comportamento di Orlando Masselli.
Masselli, oggi aderente a Futuro Nazionale e intenzionato a dare vita a una rappresentanza del movimento anche all’interno del Consiglio comunale, soltanto pochi giorni fa ha ribadito pubblicamente di voler restare all’opposizione dell’amministrazione Bandecchi, richiamando espressamente la propria “coerenza” e il “rispetto per gli elettori”. Una coerenza che oggi appare quantomeno difficile da comprendere. Parliamo infatti dello stesso Orlando Masselli che nel 2023 fu candidato sindaco del centrodestra proprio contro Stefano Bandecchi e che successivamente lasciò Fratelli d’Italia contestando la scelta del proprio schieramento di allearsi con Bandecchi in occasione delle elezioni regionali del 2024. Quell’alleanza fu per Masselli motivo sufficiente per rompere con il proprio partito.
Oggi, però, quando l’amministrazione Bandecchi si trova in difficoltà con i numeri in Consiglio comunale, proprio Masselli contribuisce con la propria presenza a consentire l’avvio della seduta.
La domanda, allora, è inevitabile: Che cosa è cambiato? Naturalmente nessuno mette in discussione il diritto — e il dovere — di ogni consigliere di partecipare ai lavori dell’assemblea. Ma qui il problema non è regolamentare. È politico.
Perché l’opposizione non è una qualifica da utilizzare nelle dichiarazioni pubbliche. Si dimostra attraverso le scelte politiche, soprattutto quando una maggioranza entra in difficoltà. Ed è proprio in quei momenti che diventa possibile distinguere chi rappresenta realmente un’alternativa da chi, volontariamente o meno, finisce per trasformarsi nella stampella di quella stessa amministrazione che dichiara di contrastare. Nel caso di Masselli la contraddizione è ancora più evidente: dopo aver costruito buona parte del proprio recente percorso politico sulla distanza da Bandecchi e dopo aver rivendicato ancora pochi giorni fa la propria collocazione all’opposizione, oggi il suo voto non è servito, ma la sua presenza sì. Ed è un particolare politicamente tutt’altro che irrilevante. I cittadini di Terni hanno il diritto di sapere con chiarezza chi sostiene questa amministrazione, chi la contrasta realmente e chi invece intende definirsi opposizione salvo poi accorrere quando alla maggioranza vengono a mancare i numeri. Noi continueremo a fare opposizione in maniera chiara, trasparente e senza ambiguità. Perché la coerenza non si proclama nelle conferenze stampa".

 

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026, 13:24

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