Descrizione
(ufficio stampa) – “Si è aperta ufficialmente questa mattina – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - la conferenza propedeutica all’accordo di programma per il nuovo ospedale di Terni. Erano presenti, oltre all’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Annibaldi, i tecnici del Comune nelle figure del capo di gabinetto Aldo Bernocco, del direttore generale Claudio Carbone e del dirigente ai Lavori Pubblici Piero Giorgini, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni Andrea Casciari con il suo staff: il direttore amministrativo Doriana Sarnari, l’ingegnere civile Gianni Fabrizi e il funzionario amministrativo Vanessa Petrongari.
Assenti la Usl Umbria 2 e la Presidente della Regione Stefania Proietti che ha risposto solo ieri sera al nostro invito attraverso una lettera elencando una serie di situazioni e commettendo qualche piccolo errore concettuale e comunicando che nel quadro di un costruttivo rapporto istituzionale sarà presente il Dott. Andrea Casciari.
Noi non abbiamo convocato la conferenza dei servizi, questa dovrà convocarla semmai la presidente se lo riterrà opportuno, noi abbiamo convocato la conferenza propedeutica all’accordo di programma ed è sbagliato affermare, come invece viene fatto nella lettera, che questo tipo di conferenza possa essere convocata solo dalla presidente della Regione.
L’art.34 del Dlgs 267/2000 è molto chiaro e prevede che il presidente della regione o il presidente della provincia o il sindaco possano promuovere la conclusione di un accordo di programma (commi 1,2,3).
In ragione di quanto stabilito dalla legge dunque, ufficialmente l’accordo di programma parte oggi con questa conferenza, convocata dal sindaco e presidente della provincia che ha facoltà di farlo, per concordare l’accordo che assicuri il coordinamento delle azioni per far diventare il comune stazione appaltante dato che, a differenza dell’azienda ospedaliera ternana, ne ha le qualifiche, quindi l’opportunità.
Aggiungo che è profondamente sbagliato anche sostenere, come ripetutamente affermato dalla presidente, che la competenza in merito alla localizzazione del nosocomio sia della regione che riconosce, nella nota inviataci dalla presidente, il ruolo necessario del comune per i profili urbanistici, edilizi e infrastrutturali.
L’accordo punterà a fare in modo che il Comune, diventando stazione appaltante, possa costruire il nuovo ospedale dopo aver scelto l’ubicazione, per tutelare il diritto alla salute dei 245mila cittadini di questa provincia, che tra l’altro pagano una grande quantità di tasse, soldi che possono essere destinati all’ospedale.
Ad oggi sono stati spesi oltre 60 milioni sul vecchio ospedale e c’è ancora la parte principale della struttura che rimane fortemente deficitaria. Mi chiedo quale sia il senso.
Da adesso in avanti cercheremo di sapere, attraverso questo accordo, quali sono le iniziative che la Regione prenderà da domani, perché siamo davanti al rischio concreto di creare un nuovo ospedale senza usare le strutture appena realizzate, costate 60 milioni.
Sottolineo ancora una volta che non si sta facendo niente per realizzare il nuovo ospedale e che la supercazzola della società che si è occupata dello studio per la localizzazione è un niente cosmico, perché quello studio è fatto al di fuori delle procedure, anche se fatto con denaro pubblico.
La conferenza è iniziata grazie alla partecipazione del dott. Casciari presente, come specificato nella lettera inviata dalla regione, nel quadro di un costruttivo rapporto istituzionale, seppure il direttore della Azienda Ospedaliera, dopo essersi consultato telefonicamente con la presidente Proietti, abbia voluto dichiarare di partecipare soltanto in qualità di uditore, ruolo tuttavia non confermato nella nota.
Devo aggiungere, a rigor del vero, che già nella nota presidenziale, il secondo appuntamento della conferenza all’uopo è convocata una riunione il 5 maggio all’Assessorato alla Sanità con la presenza della direttrice anche Daniela Donetti e dei responsabili tecnici regionali della Programmazione Sanitaria”.
