Vai ai contenuti Vai al footer

"Altro che rifiuti zero: la Regione quadruplica il gettito per le discariche"

Dettagli della notizia

Batini (Ap): "Il falso ambientalismo della giunta Proietti e le tasse ipocrite dell'assessore De Luca".

Data di pubblicazione:

26 Ago 2026 18:13

Tempo di lettura:

2 min

Claudio Batini

Descrizione

(ufficio stampa) - "Oggi in sede di Consiglio delle autonomie locali è crollato il castello di carte della narrazione regionale: i numeri ufficiali del Ddl rifiuti smentiscono la favola della transizione ecologica e svelano un'operazione di pura cassa.
Le tabelle previsionali dell'ecotassa - dichiara il consigliere comunale di Ap Claudio Batini - parlano chiaro: la Regione programma un balzo delle entrate da 1,2 milioni di euro a quasi 4,9 milioni nel 2028, mantenendo l'asticella sopra i 3,7 milioni costanti fino al 2035. Questo significa una cosa sola, certificata nero su bianco: Palazzo Donini ha già programmato che di circolare non ci sarà nulla e che per i prossimi dieci anni le discariche umbre dovranno continuare a riempirsi a ritmo serrato per tenere in piedi i bilanci regionali. Se davvero la differenziata decollasse e i rifiuti sparissero dagli invasi, i conti della Regione salterebbero all'istante.
Dietro lo slogan del rifiuto zero c'è un pericolo concreto e gravissimo: la giunta Proietti ha deciso un salasso che andrà a colpire le tasche dei cittadini e il cuore industriale del nostro territorio. Il rincaro dell'ecotassa a 25,82 €/tonnellata e il nuovo prelievo del 3,5% sulle tariffe d'impianto faranno esplodere i costi di smaltimento, scaricandosi inesorabilmente sulle bollette Tari dei Ternani.
Allo stesso tempo, l'imposizione di tributi punitivi sulle scorie industriali e sugli inerti edili, senza che esistano filiere di recupero già operative, si traduce in una tassa punitiva sulla produzione. A compensare le scelte della Giunta saranno le nostre realtà produttive, a partire da Ast, strangolate da extracosti che minano la competitività del polo siderurgico e l'occupazione.
Terni non pagherà il conto di questa ipocrisia fiscale spacciata per ecologia. Al Cal abbiamo denunciato questo cortocircuito: servono investimenti veri sul riciclo e impianti moderni, non un piano economico che fa cassa programmando dieci anni di discariche a spese delle nostre famiglie e delle nostre fabbriche".  

Ultimo aggiornamento: 26/08/2026, 18:25

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri