Descrizione
(ufficio stampa) - "Non si può accettare l'accusa di voler compromettere il rapporto di fiducia tra utenza e sistema sanitario. La fiducia si incrina quando il cittadino - dichiara il consigliere comunale Valdimiro Orsini (Masselli sindaco)- tocca con mano il divario tra i comunicati stampa e la realtà dei corridoi. Evidenziare ciò che non funziona non è un atto di sciacallaggio, ma un dovere verso la comunità: nascondere i problemi non equivale a risolverli.
Entrando nel merito dei dati, la direzione del Santa Maria ammette che oggi mancano all'appello ben 55 posti letto rispetto ai 562 previsti dalla programmazione regionale (DGR 1399/2023) dati da verificare e da capire bene come sono stati conteggiati. Questa non è una mera differenza contabile: è la causa principale del blocco del Pronto Soccorso.
Senza quei posti letto nei reparti, i pazienti ristagnano in emergenza, le barelle vengono ammassate negli spazi del Pronto soccorso e il personale, a cui va il ringraziamento per il sacrificio quotidiano, opera in condizioni di stress insostenibile.
La programmazione regionale non può restare un libro dei sogni; la sua mancata attuazione integrale ricade direttamente sulla pelle dei ternani. Suscita inoltre forti perplessità il fatto che a rispondere a rilievi di natura squisitamente politica sia il direttore generale e non l'assessore regionale competente. La gestione della sanità è una responsabilità politica: è la Regione che decide dove e come investire, ed è la Regione che dovrebbe spiegare perché Terni si trovi ancora a rincorrere obiettivi di programmazione vecchi di anni. Delegare la difesa politica a un tecnico, per quanto autorevole, appare come un tentativo di sottrarsi al confronto diretto con il territorio.
Infine, sebbene l'assunzione di 68 professionisti sia un segnale, il ricorso strutturale ai medici in pensione conferma che siamo ancora in una fase di perenne emergenza, incapaci di rendere il nostro ospedale attrattivo per le nuove leve.
La sanità si difende con la trasparenza e con i posti letto reali, non con le statistiche rassicuranti o accusando chi solleva legittimi dubbi".
