Descrizione
(ufficio stampa) - Inflazione in salita nel mese di agosto a Terni (in allegato il bollettino dei servizi statistici comunali) con l’indice che passa da +3,1 di luglio a +3,9. Anche in Italia l’inflazione sale, anche se meno velocemente attestandosi in questi ultimi mesi a livelli più bassi: ad agosto l’inflazione in Italia è a +3,3%.
La crescita dei prezzi è dovuta, non tanto per situazioni contingenti rilevate a livello locale, ma sostenuta fortemente dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (carburanti) che risentono ancora delle tensioni internazionali.
A pesare di più sulle spese delle famiglie sono però principalmente i beni ad alta frequenza d’acquisto (alimentari, prodotti per la cura della persona e della casa, carburanti, trasporti, ristorazione e altri beni/servizi di uso corrente, cioè voci acquistate con elevata regolarità dalle famiglie) per i quali l’inflazione si attesta addirittura ad oltre il 5%.
I prezzi degli alimentari ad agosto sono rimasti abbastanza stabili anche se il confronto con agosto 2025 rileva aumenti consistenti per la verdura, la carne, il caffè, l’acqua. Il prezzo della frutta è mediamente lo stesso dell’estate 2025 ma questo è dovuto in parte anche al calo nel consumo.
Le vacanze d’agosto sono risultate mediamente più care del 2025 in particolare a causa del costo dei carburanti ma anche per aumenti a due cifre registrati nei trasporti marittimi, voli e nel costo delle strutture ricettive e stabilimenti balneari. Per chi ha provveduto all’acquisto di materiale per la scuola, gli aumenti del materiale di cancelleria sono mediamente in linea con l’inflazione. Ma la scelta è ampia e nei diversi punti vendita in cui si effettua la rilevazione si ha un’ampia scelta di prezzo, ad esempio per lo zaino a parità di caratteristiche si va da un minimo di 40 a un massimo di 90 euro.
