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Finale di partita

Dettagli dell'evento

Stagione di Prosa 2026/2027

Data dell'evento:

Dal 23 Mar al 24 Mar 2027

Tempo di lettura:

2 min

locandina reading

Cos'è

«La famiglia resta la zona sismica per eccellenza del teatro. – spiega il regista Gabriele Russo – Da Sofocle in poi, è il terreno dove si consuma la frattura tra il bisogno d’amore e la necessità di difendersi dall’amore stesso. Nel 2025, dentro un mondo che sembra aver superato il proprio apice di senso, torno a Finale di partita partendo da lì: dalla famiglia come ultimo rifugio e, insieme, ultima prigione. L’intento è quello di liberare Beckett dalla cornice dell’Assurdo e del “dopo la fine del mondo” per restituirlo a una realtà che ci appartiene. L’assurdo non è un genere: è una condizione quotidiana. Vive nella ripetizione dei gesti, nelle abitudini che ci tengono in vita, nella paura di cambiare posizione, di uscire, di restare soli. L’appartamento di Hamm e Clov è una casa reale, decadente, impoverita.

Le finestre non si aprono più, i genitori vivono da anni nel bagno – non in un’astrazione scenica, ma in una vasca che odora di ruggine e di memoria. Tutto ciò che li circonda è vero, tangibile, ma anche fragile come una memoria che si sbriciola. Il riferimento al periodo della pandemia resta sottotraccia, non dichiarato.

Finale di partita diventa così una radiografia del nostro tempo: una famiglia chiusa in una routine che si ripete, incapace di salvarsi e di smettere di provarci. Non un’allegoria filosofica, ma una storia d’amore e di sopravvivenza. Il dolore, la dipendenza, la paura, l’ironia: tutto si muove dentro un presente che non passa mai.

La partita è ancora la stessa, ma il finale non è più un concetto astratto. È la resa quotidiana che ciascuno di noi compie di fronte all’altro, nel tentativo – disperato e tenerissimo – di restare vivi.»

«Confezione elegante e precisa, ritmo impeccabile, eccellenti i due principali Di Mauro con facondia non priva di autoironia e Giuseppe Sartori laconico Clov gigante ferito, teso e dolente.» Masolino D’Amico, La Stampa

diSamuel Beckett

traduzioneCarlo Fruttero

regiaGabriele Russo

conMichele Di Mauro – Hamm / Giuseppe Sartori – Clov / Alessio Piazza – Naggl / Anna Rita Vitolo – Nell

scene Roberto Crea

costumi Enzo Pirozzi

disegno luci Roberto Crea e Giuseppe Di Lorenzo

musiche e progetto sonoro Antonio Della Ragione

produzione Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo

A chi è rivolto

per tutti

Tipo evento

Spettacolo teatrale

Luoghi

Teatro Secci

Via Giandimartalo da Vitalone

05100

Teatro Secci

Costi

biglietti a partire da € 13

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026, 11:03

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