Cos'è
«Questo nuovo lavoro è nato da domande sul legame con i luoghi, le persone e gli eventi che plasmano le nostre identità. Si basa su riflessioni sui concetti di “casa”, di radici e sui luoghi che ci si lascia alle spalle, per scelta o per necessità. Unisce danza e voce. Sono partita da domande sul legame con il proprio paese d’origine, con le proprie radici, e sullo sradicamento. Mentre iniziavo a lavorare all’assolo, alcuni eventi politici di paesi in cui alle donne viene negata la libertà, mi hanno particolarmente toccata.
Alcune di queste donne chiedevano di leggere, tradurre, diffondere i testi che clandestinamente o dall’esilio riuscivano a scrivere. Con l’obiettivo di diffondere le loro voci tra i miei conoscenti, ho letto testi e libri di donne che testimoniano le condizioni di vita private della libertà e li ho condivisi. Quando creo ho l’impressione di essere come una spugna: tutto ciò che vivo entra nel processo creativo. Senza che l’avessi pianificato o cercato, queste letture sono entrate prepotentemente nel processo di creazione del solo, poiché fortemente legate alle domande da cui ero partita. Non avendo previsto il loro arrivo nel mio lavoro, una volta che queste esperienze altrui si sono imposte, mi sono chiesta quale legittimità avessi nel portarle con me: c’erano gioia e luce, ma anche molta sofferenza e dolore. Non volevo mancare loro di rispetto, non volevo “usarle per fare un buon spettacolo”. Mi sono lasciata attraversare, corpo e voce, da queste vicende: storie di partenze, di ritorni, ma anche di attese, di impegno civile e di resistenza, in diverse epoche e contesti geografici.
La questione della condivisione e dell’incontro è fondamentale per il mio lavoro. Questa creazione non è stata un’impresa solitaria: oltre ai colleghi e ai collaboratori artistici elencati, molte persone hanno trascorso del tempo con noi in sala prove. Tutte le mie prove sono aperte a chiunque voglia partecipare. Si è trattato di un progetto corale». Ambra Senatore
diAmbra Senatore
progetto, coreografia, interpretazione Ambra Senatore
musica originale Jonathan Kingsley Seilman
manipolazione sonora in tempo reale Jonathan Kingsley Seilman in dialogo con Ambra Senatore
musiche preesistenti Tomaga, Rita Iannotta
luci Fausto Bonvini
sguardo esterno Agustina Sario
citazioni di testi di Shokoofeh Azar, Parwana Fayyaz, Homeira Qaderi, Nawal El Saadawi, Benedetta Tobagi, Teresa Vergalli
ringraziamenti Caterina Basso, Claudia Catarzi, Andrea Roncaglione
produzione esecutiva Compagnie EDA-Ambra Senatore
produzione CCN de Nantes
coproduzione Théâtre de Suresnes Jean Vilar – L’Espace Michel Simon, Noisy-le- Grand
con il sostegno di CND, Centre national de la Danse, Pantin – La Briqueterie-CDCN du Val-de-Marne – Théâtre Jacques Carat, Cachan – Le Carreau du Temple, Paris – Théâtre du Garde-Chasse, Les Lilas – Théâtre Francine Vasse - Les Laboratoires Vivants, Nantes – Conservatoire de Bagneux – Angers Nantes Opéra, Nantes – La SACD / Maison des Auteurs, Paris
A chi è rivolto
per tutti
