Cos'è
Vortici d’acciaio è la mostra personale dell’artista Sergio Pagliaricci a cura di Chiara Ronchini per Le Macchine Celibi.
I lavori esposti sono realizzati in tecnica mista, stampa a contatto e ripresa fotografica, dove le forme, lasciate dall’acciaio impresso su carta, diventano il segno combinato dell’azione dell’uomo, prima sulla materia e poi sul supporto. L’acciaio, protagonista, rappresenta il forte legame tra la città natale dell’artista e i suoi abitanti.
Pagliaricci lascia un segno indelebile di questo forte legame, restituendo qualcosa di particolarmente prezioso che merita attenzione; la testimonianza della bellezza nascosta delle cose e delle sue molteplici potenzialità, che solo attraverso lo spirito artistico, trovano un senso, emozionandoci.
Un progetto, che nasce da lontano, rovistando nelle officine meccaniche, tra anonimi scarti d’acciaio, scelti istintivamente, tra il disordine e l’accumulo incontrollato di qualcosa che non serve più, per divenire, tra le mani dell’artista, emozione da osservare.
È in questa azione di recupero che nasce il lavoro di Sergio Pagliaricci.
Il risultato finale non è uno scatto, ma è una creazione, una creazione di qualcosa che va oltre l’immaginazione, senza la necessità di essere spiegata, perché tutto quello che serve è impresso li, su quella carta fotografica, dove gli impulsi si perdono in una piccola superfice, ma infinita, per contenere tanta energia, trovando in ognuno di noi diverse destinazioni.
Sergio Pagliaricci nasce a Terni il 18 febbraio 1940 ed il suo ingresso nel mondo della fotografia avviene nel 1954, scattando foto-ricordo ai bagnanti sulle spiagge di Fano per conto della “Foto Leica Laurelli” di Terni, e, solo due anni dopo, viene assunto dal fotografo Blasi nel suo storico negozio in via del Plebiscito. Nel 1964 avvia la sua attività in proprio come fotografo ambulante e nel 1968 inaugura finalmente lo storico studio fotografico di via Mentana. Oggi, pur avendo concluso la propria carriera lavorativa al servizio del pubblico, la passione non accenna a sfumare.
A chi è rivolto
per tutti
