Cos'è
Cinici Buccheri e Rinomati Cementi mette in dialogo il lavoro di Marino Ficola con quello di Giuseppe Uncini.
L’ accostamento a un maestro della scultura del secondo Novecento come Giuseppe Uncini permette di inserire il percorso di Ficola all’interno di un filone storico ben definito e riconoscibile, mettendo in luce affinità poetiche e profonde distanze formali, senza ricorrere a legami di filiazione diretta. Due generazioni e due modi opposti ma complementari di concepire la scultura si incontrano nello stesso spazio: da una parte il vuoto, la mutabilità della terra cotta; dall’altra il pieno, la gravità e la permanenza della struttura.
Nelle opere di Marino Ficola è il vuoto a farsi elemento plastico primario. Gli anelli in fil di ferro disegnano lo spazio lasciando respirare l’intervallo tra gli elementi, mentre la malleabilità della maiolica e della porcellana dà vita a strutture dall’impronta quasi organica, simili a macro-cellule ingrandite e sospese tra figurazione e astrazione. In mostra sarà esposta una selezione di sue opere su carta e sculture in maiolica e porcellana realizzate dal 2021 al 2026.
Il lavoro di Giuseppe Uncini risponde con la forza del pieno e l’eternità del cemento armato. Le sue iconiche geometrie architettoniche, rigorose e imponenti, si offrono allo sguardo come reperti di un’archeologia industriale capaci di misurare e occupare lo spazio con peso e monumentalità. L’esposizione raccoglie opere su carta e sculture dell’artista realizzate dagli anni Sessanta agli anni Novanta.
Cinici Buccheri e Rinomati Cementi propone così un confronto serrato tra organico e architettura, mutazione e permanenza, leggerezza e gravità: un dialogo aperto in cui due ricerche distanti nel tempo si interrogano a vicenda sul senso della materia e del suo farsi forma.
A chi è rivolto
per tutti
