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"Sulla Terni-Orte e le infrastrutture Comune assente"

(ufficio stampa) - “Sulla vicenda del viadotto Montoro occorre agire, questa mattina ci sono file chilometriche, che non possono essere affrontate con le lacrimucce del sindaco Latini. Come gruppi consiliari abbiamo fatto pervenire le dovute segnalazioni al governo e sul fronte infrastrutture per l'Umbria da mesi stiamo lavorando secondo le nostre possibilità. Servirebbe un apporto da parte delle istituzioni locali. Francamente non se ne può più del solito piagnucolare - dichiarono i consiglieri comunali del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle -   di chi si nasconde sempre dietro gli alibi. Così sta facendo anche per la vicenda del viadotto Montoro, della Terni Orte. Il pianto di chi in oltre due anni non ha fatto nulla. Ci dica il sindaco della città più rilevante del territorio dell’Umbria del sud come e se ha rappresentato gli interessi di Terni sul tema delle infrastrutture. Tiri fuori le eventuali lettere, telegrammi, mail inviate da lui all’Anas, ad Rfi, alla regione, ai governi, sia quello con il suo leader Salvini sia quello attuale. 
La verità è che lui non si è mai posto il tema dei collegamenti di una grande città di 110 mila abitanti, con la presenza di industrie internazionali. Non si è mai chiesto se Terni avesse necessità di collegamenti sicuri su ferro, gomma, avesse bisogno di luoghi di movimentazione delle merci, di progettualità, di rapporti con il Lazio. Che fine ha fatto il progetto Civiter, che appunto prevedeva sinergie e collegamenti tra Terni, Rieti, Civitavecchia e Viterbo?  Lui in questi due anni e mezzo ha pensato solo alle buche e a qualche aiola, peraltro anche male viste le condizioni del verde e delle strade cittadine, perché è sempre andato dietro alla polemicuccia e alla ricerca del consenso spicciolo senza guardare al futuro di questa città. 
Ora il sindaco che in due anni e mezzo ha parlato solo di amenità e di vie inesistenti – a proposito ma il decumano luogo di sviluppo turistico che fine ha fatto? – non si è mai interessato di cosa accadesse oltre il suo naso. Ora scopre che c’è il problema del raccordo autostradale, che la chiusura prolungata del viadotto porterà danni al territorio. Tutto vero ma lui cosa sta facendo? Ha convocato una riunione, un tavolo, ha interessato della vicenda la prefettura? Soprattutto ne ha parlato con la Regione? 
Oltre a discutere della segreteria ternana della Lega, delle alleanze politiche pro e contro la commissaria inviata da Roma, è stato affrontato il nodo delle infrastrutture?  Chiediamo al sindaco di rimboccarsi le maniche, di non occuparsi solo di nomine e di poltrone – se vuole sindaco possiamo rimetterle un elenco di persone a lei vicine  – ma di lavorare negli interessi di Terni”. 

SPA - Ufficio Stampa/Agit