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"Stiamo lavorando ad un piano per ridefinire le strategie della città"


(Ufficio Stampa/Acot) - "Come si può facilmente comprendere dalla rapida evoluzione normativa e dal pressoché continuo aggiornamento della decretazione governativa, la situazione della gestione dell'emergenza Covid è ancora piuttosto fluida". Lo sottolinea l'assessore alla programmazione Leonardo Bordoni. "Dal canto nostro, tuttavia, stiamo lavorando da settimane per porre in atto e gestire una serie d'interventi in maniera coordinata, che siano di supporto e ristoro all'economia cittadina, per alleviare quanto meno le maggiori criticità".
"Al tempo stesso - continua l'assessore Bordoni -  con gli uffici che si occupano della programmazione e tutti gli altri assessorati, stiamo mettendo a punto un'articolata strategia d'adattamento per la città nella Fase 2 e in quelle successive che tenga conto dell'organizzazione della città stessa e delle nuove esigenze dovute a distanziamenti e precauzioni necessarie per continuare a contenere il diffondersi del coronavirus". 
"Lavoriamo cioè ad un piano articolato che prenderà in esame i vari aspetti di una nuova organizzazione cittadina (mobilità, commercio, industria, turismo, cultura, decentramento, ecc...) che dovrà servire non solo come misura straordinaria causata dall'emergenza, ma che ci dovrà piuttosto accompagnare verso la ripresa e, con ogni probabilità, verso un'idea diversa di città".
"Questo piano integrato e orizzontale per la ridefinizione delle linee strategiche sarà messo a punto in tempi stretti, nell'auspicio che ci sia quanto prima una stabilizzazione della situazione a livello nazionale, almeno a livello di produzione normativa e di indicazioni generali".
"Noi come Comune - conclude l'assessore Leonardo Bordoni - non ci tiriamo indietro e intendiamo fare la nostra parte proprio perché siamo l'istituzione più vicina al territorio e che meglio conosce le sue esigenze". 
"Proprio per questo il piano una volta definito sarà aperto alla partecipazione di tutti gli attori istituzionali - in primo luogo dunque il consiglio comunale, gli altri enti, le associazioni di categoria, le altre associazioni, i comitati, così da arricchirlo e di affinarlo sulla base delle tante proposte che ci stanno già arrivando nell'auspicio di costruire insieme una programmazione utile per il futuro di Terni in una fase così delicata e complessa".

GLD - Ufficio Stampa/Acot