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Quattro comuni uniti nel contrasto all’abbandono degli animali

Quattro comuni uniti nel contrasto all’abbandono degli animali

(Ufficio Stampa/Acot) - I Comuni di Terni, Narni, Spoleto, Umbertide, con la collaborazione dell’Anci Umbria, dell'Usl Umbria 1 e 2 e dell'Emas, si sono uniti, tramite un protocollo condiviso, nella lotta contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali, il randagismo e per chiedere a tutti di rispettare le normative, inserire il microchip di riconoscimento ai propri animali e favorire le adozioni nei canili. Per condividere il più possibile queste informazioni, queste regole e queste raccomandazioni è stata realizzata una campagna di comunicazione che sarà diffusa in ognuno dei Comuni aderenti.

Il Comune di Terni è capofila dell’iniziativa.
“Il protocollo che abbiamo sottoscritto – dice l’assessore al benessere degli animali del Comune di Terni, Cristiano Ceccotti - è un progetto che ben s’inserisce in una serie di azioni che stiamo già portando avanti: la campagna di adozione nei canili comunali tramite social e web, con un notevole incremento di adesioni; una convenzione con le guardie zoofile mirata all’intensificazione delle attività di vigilanza, controllo e prevenzione sulla corretta conduzione degli animali d’affezione; gli interventi sui canili comunali di Colleluna e Monte Argento, con l’adeguamento normativo degli impianti e  con la recente richiesta di un nuovo finanziamento al Ministero dell’Interno per oltre un milione di euro, tramite la partecipazione ad un avviso pubblico deliberata dalla nostra Giunta”.
“Oggi – continua Ceccotti - presentiamo questa campagna di comunicazione, in un periodo particolarmente delicato per l’abbandono degli animali come quello delle ferie estive. L’iniziativa è il frutto di un lavoro che abbiamo svolto insieme attraverso il Protocollo d’intesa con i comuni di Spoleto, Umbertide e Narni ed è relativo alla prevenzione e al contrasto al maltrattamento degli animali previsto dal piano regionale presentato dall’ANCI Umbria”.

Aspetto fondamentale del protocollo è il piano di comunicazione contro il maltrattamento degli animali e la corretta comunicazione di quelle norme di comportamento che favoriscano la civile convivenza tra uomini e animali. L’obiettivo della campagna è agire in modo incisivo sulla coscienza dei cittadini a tutela degli animali d’affezione e per prevenire tutte le conseguenze dell’abbandono, anche rispetto al rischio d’incidenti stradali causati dagli animali abbandonati.

“Un ringraziamento particolare – dice l’assessore a tutti gli uffici che hanno lavorato e stanno lavorando su questo progetto che prevede anche l’acquisto di lettori per microchip di ultima generazione ed il potenziamento dei controlli.

Il Comune di Narni nell’ambito del progetto ha acquistato due lettori microchip per la Polizia Municipale. Il Direttore sanitario Riccardo Pacelli ha informato e  formato dodici agenti della polizia municipale presso il Parco Rifugio San Crispino. Gli agenti hanno già effettuato 120 ore di straordinario per controllare il territorio narnese. Sono stati controllati 167 cani, non randagi, di cui 9 sono risultati senza microchip e le informazioni sono state trasmesse alla ASL competente. “Le nuove attività – dice l’assessore Silvia Tiberti responsabile del’area sociale - hanno potenziato e dato continuità al progetto più ampio che il Comune di Narni sta mettendo a sistema nel Parco rifugio San Crispino con il pieno coinvolgimento di tutta la zona Sociale 11 a cominciare dal Comune di  Amelia”. “Il progetto che mira al benessere sociale e animale vede sempre più la partecipazione delle associazioni e di tutte le fasce della popolazione per sensibilizzare il territorio a segnalare i casi di maltrattamento, abbandono e in particolar modo per favorire le adozioni che, in pochissimi mesi, sono state oltre trenta. Con questo progetto che presentiamo oggi abbiamo chiuso il cerchio e potenziato il fronte dei controlli, ma soprattutto abbiamo ampliato la sinergia tra noi comuni nel perseguire obiettivi condivisi ottimizzando risorse e facendo squadra”.

“E’ un progetto al quale, come Comune di Umbertide – dice il sindaco Luca Carizia - abbiamo aderito con convinzione per il suo importante fine. Si tratta di tutelare gli animali ponendo in essere una serie di azioni mirate, garantendo anche la corretta convivenza con in cittadini”.

Anche il Comune di Spoleto ha aderito al progetto e si è allineato agli obiettivi condivisi per garantire e migliorare i servizi a tutela dei cittadini e per il benessere animale.

“La lotta al randagismo – dicono i responsabili del progetto per Anci Umbria – è prima di tutto una questione di rispetto e una grande lezione di civiltà e di umanità”.
“In Umbria, dati del Ministero al 2020, gli ingressi nei canili sanitari sono stati 1.618; quelli nei rifugi 635, mentre i cani adottati 1.043 e i gatti sterilizzati 2.742. Cifre importanti che definiscono una situazione sulla quale occorre intervenire anche attraverso questa campagna di sensibilizzazione, per cercare di invertire il fenomeno”. “Per questo Anci Umbria sta supportando i Comuni nella campagna di sensibilizzazione anti randagismo, contro gli abbandoni di animali, ma soprattutto sta favorendo un percorso unitario per prevenire questo fenomeno”.

L’ORIGINE E I CONTENUTI DEL PROGETTO: SCHEDA
Con riferimento al Fondo per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento degli animali, in sede di riunione convocata dalla Prefettura di Perugia con la partecipazione dei rappresentanti della Regione Umbria, delle Aziende sanitarie locali e di ANCI Umbria, è stata svolta un'analisi della situazione locale e delle esigenze del territorio, che ha portato alla definizione di un Piano di Azione Regionale in materia. Il Piano ha visto il coinvolgimento dei Comuni di Terni, Narni, Umbertide e Spoleto, impegnati in attività di promozione dell'adozione responsabile e della corretta cura e gestione degli animali attraverso:
- apposite campagne informative;
- implementazione della dotazione strumentale della Polizia Municipale, con riferimento specifico ai lettori microchip di ultima generazione, particolarmente rilevanti nella procedura di tracciabilità degli animali;
- intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo da parte della Polizia Municipale.

Il video della campagna di comunicazione a questo link
 

GLD - Ufficio Stampa/Acot