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Primavere d’Europa, il 30 aprile un incontro sulle feste popolari dei Maggi

Primavere d’Europa, il 30 aprile un incontro sulle feste popolari dei Maggi

(Ufficio Stampa/Acot) - Ricucire una trama, mettendo insieme i fili che si sono sparpagliati: è l’obiettivo di un progetto sulle feste di primavera e i Maggi d’Europa, che coinvolgono non solo alcune comunità dell’Umbria, ma anche quelle di molti altri luoghi in Europa che accolgono il ritorno della bella stagione con rituali legati agli alberi,  musica e canti.

Per parlare di questo patrimonio culturale, anche alla luce della Convenzione di Faro, e approfondire gli argomenti a livello scientifico, venerdì 30 aprile alle ore 17 su iniziativa del Centro Europe Direct del Comune di Terni, ricercatori, musicisti, antropologi, etnomusicologi, esperti delle discipline demo-antropologiche e del patrimonio immateriale, amministratori pubblici e i protagonisti di alcune feste del maggio umbre e della Basilicata, hanno così deciso d’incontrarsi, seppur virtualmente a causa delle limitazioni dovute al contenimento della pandemia, per provare a gettare le basi di un progetto condiviso.

L’incontro, organizzato da Europe Direct in collaborazione con il progetto "Umbria Tradizioni in Cammino" e con BCT, ha come titolo "Alberi e feste di maggio: una tradizione che unisce l'Europa"  e sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook del Comune di Terni e del Centro Europe Direct, oltre che sul canale Youtube di Europe Direct Terni. La tavola rotonda sarà coordinata da Marco Baccarelli per Umbria Tradizioni in Cammino e dal Centro Europe Direct.
Parteciperanno: il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Terni Andrea Giuli e l'assessore alle politiche europee del Comune di Terni Elena Proietti.
Per il Ministero della cultura ci saranno il professor Leandro Ventura, direttore dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale Mic; Cinzia Marchesini, responsabile della Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale per l’area geografica Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, Istituto Centrale per il patrimonio Immateriale - MIC (Ministero per la Cultura).

Per la Regione Umbria Antonella Pinna, dirigente del Servizio Valorizzazione risorse culturali, Musei, archivi e biblioteche. 
Gilda Giancipoli, responsabile dell’area funzionale del patrimonio demoetnoantropologico, parteciperà per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.
Per l’Università degli Studi di Perugia ci saranno Daniele Parbuono, delegato per il settore Coordinamento Staff e Relazioni del Rettore, direttore della Scuola di Specializzazione in beni demoetnoantropologici; Giancarlo Palombini, docente della Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia.
Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti del Cedrav (Centro per la documentazionee e la ricerca antropologica in Valnerina e nella dorsale Appenninica Umbra) e quelli dei maggi e delle feste umbre di Gubbio, Assisi, Terni, Castelgiorgio, Preci, Corone, Castelvecchio, Ancarano, San Pellegrino, Itieli. Interverrà anche il sindaco di Accettura (MT), per la rete dei Maggi lucani.

Europe Direct Terni, che ha curato la realizzazione della tavola rotonda presenterà anche la prima bozza della piattaforma web www.maius.eu che si propone di raccogliere e documentare le principali feste del maggio in Europa, con particolare riferimento ai contenuti del Trattato di Faro sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

 

Qui il video di presentazione dell'evento
Qui lo spot dell'evento
Qui un lancio dell'agenzia AGCULT del Mibac sull'evento

 

 

GLD - Ufficio Stampa/Acot