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Posti auto disabili: dal consiglio sì al regolamento

(ufficio stampa) - Il Consiglio comunale, nella serata di ieri. ha approvato con 21 voti a favore e 7 astenuti, il regolamento per la concessione degli spazi di sosta alle persone con disabilità titolari del contrassegno di parcheggio. L’Ente si dota quindi di una regolamentazione specifica che attua le disposizioni generali in materia di diritto alla mobilità e disciplina le modalità, i termini e le condizioni per l’istituzione di aree di sosta riservate. Nella seduta di ieri sono stati esaminati 18 emendamenti e sub emendamenti, di questi ne sono stai approvati 7, rispettivamente presentati dai consiglieri Rossi, Musacchi, Orsini e Simonetti. 
Il regolamento specifica due diverse modalità di richiesta a seconda che questa si riferisca a spazi di sosta generici o personalizzati. Nel primo caso l’istanza può essere avanzata da comitati territoriali, enti, associazioni con finalità di sostegno alla disabilità o alle attività sanitarie, studi medici, diagnostici e farmacie, titolari di contrassegno di parcheggio per disabili o tutori esercenti la potestà genitoriale che non possono richiedere lo stallo personalizzato.
Nel caso degli stalli di sosta personalizzati da istituire in prossimità della residenza e/o del posto di lavoro, la richiesta può essere inoltrata da titolari di contrassegno di parcheggio per disabili o tutori esercenti la potestà genitoriale. 
La concessione, che ha una durata di 5 anni, può essere rinnovata. 
Con la stessa deliberazione si dà mandato all’ufficio viabilità del Comune di esaminare le richieste pervenute sulla base di quanto disciplinato dal regolamento e di realizzare la segnaletica stradale che individua i posti auto degli aventi diritto e si dà mandato alla giunta di prevedere le risorse necessarie alla realizzazione degli stalli di sosta richiesti. L'atto è stato illustrato dall'assessore alla viabilità Leonardo Bordoni: “E’ un regolamento che la città attende da sempre, mai nessuno vi aveva messo mano perché tocca interessi delicati e spesso concorrenti. Questa amminisrtrazione è convinta che dare risposte ai cittadini sia un dovere, seguendo la giusta metodologica, cioè il massimo coinvolgimento delle associazioni dei disabili che hanno partecipato al tavolo di lavoro. E’ uscito, infatti, un testo concordato. Stiamo concedendo dei diritti ai cittadini, prima il comune non era obbligato. Altre città non concendono stalli ad personam. Con questo regolamento diamo uno strumento ai cittadini. I limiti previsti sono quelli dettati dalla legge. Abbiamo cercato le condizioni per dare la più ampia risposta possibile. Ringrazio le associazioni di disabili che hanno partecipato e i consiglieri che hanno accolto il tema che gli ho proposto con respobnsablità, passione e partecipazione”.
Le reazioni della maggioranza
Doriana Musacchi (misto): "Ho dato il mio contributo anche con un emendamento per spazi di sosta in luoghi culturali e religiosi. Mi auguro che finalmente con questo regolamento si possano dare risposte chiare e precise a persone che hanno fatto domanda  ma che ancora non hanno ricevuto comunicazioni. Sicuramente si è cercato di fare il massimo possibile, si affronta un tema molto delicato, dal momento che le disabilità sono di numerosi tipi: nel caso ci fosse una dimenticanza siamo fiduciosi di poter apportare migliorie a quanto già fatto".
Michele Rossi (Terni Civica): "L'opinione complessiva sul regolamento non può che essere positiva. Innanzitutto perché finalmente si fornisce uno strumento utile alla corretta assegnazione di questi posti auto riservati: ci sono circa 400 richieste in attesa da più di tre anni, che gli uffici non hanno potuto assegnare. Soddisfatto anche per gli emendamenti che lo hanno arricchito. Fondamentalnente si trattava di emendamenti su aspetti tecnici il cui voto è stato inevitabilmente condizionato dal parere espresso dalla dirigente di settore. Per molti è mancata una vera e propria sostenibilità giuridica. Pareri tecnici ai quali mi sono dovuto adeguare. Avevo inserito la comunicazione obbligatoria da parte degli eredi del decesso del titolare della concessione, con la finalità di liberare lo stallo prima di ogni controllo, ma si tratta come spiegato dalla dirigente di settore, di un obbligo giuridico che non può ricadere in capo ad un terzo, l'ho dovuto quindi sostituire con l'obbligatorietà solo per alcune fattispecie (es. tutore) i quali difatto sottoscrivono la concessione. Altro mio emendamento accolto  riguarda l'obbligo di comunicazione da parte del concessionario del venir meno delle condizioni necessarie alla conservazione dello stallo personalizzato. Comunicazioni che permetteranno la revoca d'ufficio della concessione prima ancora di indagini e controlli. Conosciamo bene che purtroppo i permessi e le concessioni disabili sono spesso oggetto di alcuni scandali legati al loro possesso ed uso da parte di chi non ne è titolare. Altri emendamenti accolti e che ho votato favorevolmente riguardano la durata delle concessioni in essere (che a differenza delle nuove con durata 5 anni, avranno durata di 3 anni) e la regolamentazione di un continuo confronto con le associazioni anche alla luce di possibili casi non previsti dal regolamento. Ho rimarcato un aspetto in cui credo molto: la necessità di impegnarsi nel contrastrare gli abusi".
Le reazioni dell'opposizione
Paolo Angeletti (Terni Immagina): "Si è discusso a lungo, in diversi emendamenti, sul regolamento sui parcheggi personalizzati, riservati ai disabili, su concessione. Parecchi interventi sulla questione, spinosa, legata alle cosiddette aree ad  alta densità di traffico. Fuori da queste aree, non c’è possibilità di concedere un parcheggio personalizzato.
Il punto è che l’Amministrazione vuole nascondere questa scelta dietro argomenti tecnici, di cui il sottoscritto ha chiesto riferimenti (normativi, regolamentari, circolari, sentenze) a cui non è stata data risposta, sostenendo che il semplice parere sfavorevole dei tecnici, senza alcun riferimento tecnico, possa costituire la ragione per opporsi ad un eventuale allargamento.
In sostanza, si nega la possibilità di concedere un parcheggio personalizzato ad un disabile che ne abbia necessità se la zona di cui si sta parlando non è ad alta densità di traffico. Appare chiaro che la scelta non è tecnica, ma politica. naturalmente possibile, ma non si tenti di far passare per tecnica  - che sembrerebbe insindacabile -  una scelta politica, di parte. Occorre essere chiari sulle scelte che vengono fatte, soprattutto se queste scelte sono fatte in nome dei cittadini, in particolar modo quelli svantaggiati".
Emanuele Fiorini (Forza Centro): "Un regolamento così come quello presentato dall’assessore e liquidato dalla commissione non serve a nulla, crea discriminazioni e non dà una risposta concreta alle tante richieste di stallo per disabili. 
Il principale problema è che all’interno del regolamento comunale si è inserita la dicitura alta densità di traffico, quindi l’amministrazione intende rilasciare permessi di stalli personalizzati solo a persone con disabilità residenti in tali zone. Tant’è vero che l’allegato 2B del regolamento individua, su tutto il territorio di Terni, solo 27 vie per le quali è possibile fare richiesta, per cui sono escluse tutte quelle persone disabili residenti ad esempio nelle frazioni, le periferie e comunque nelle vie non incluse nell’elenco.
 Se non si va incontro alle esigenze di tutti si creano delle disuguaglianze, vi saranno persone disabili di serie A e di serie B. Quello che intende fare la nostra amministrazione, ovverosia limitare la concessione degli stalli personalizzati alle zone ad alta densità di traffico, si pone in contrasto con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. 
Inoltre, l’operato dell’amministrazione, al contrario di quanto sostenuto dall’assessore e dalla dirigente, non trova fondamento in alcuna norma di legge. Nel nostro ordinamento, infatti, non vi è alcuna fonte primaria del diritto che limita la concessione degli stalli alle zone ad alta densità di traffico.
Questa scelta ingiustificata e poco rispettosa dei diritti delle persone con disabilità. Tale scelta è frutto di una precisa volontà politica o di una confusa interpretazione delle norme?"
Alessandro Gentiletti (Senso Civico): "Ieri l'Amministrazione Comunale e la maggioranza di centrodestra hanno fatto una scelta politica molto chiara: non hanno voluto dare risposta alle oltre 400 richieste che giacciono in comune. Il regolamento così come è stato redatto ne boccierà la stragrande maggioranza. Prevede normative infatti troppo restrittive che oltretutto non tengono conto delle esigenze e delle articolazioni della disabilità. Il risultato è che i diritti saranno lasciati nelle mani della discrezionalità, che il parcheggio a chi ne ha realmente diritto sarà oggetto di concessione piovuta dall'alto".