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"Palestre a cielo aperto per ovviare alle chiusure Covid-19"

(ufficio stampa) - Nella seduta di ieri pomeriggio, la 2° commissione ha approvato un atto di indirizzo all'unanimità, sulla necessità di dar luogo a spazi esterni dove è possibile svolgere attività sportiva. Una soluzione per ovviare la chiusura delle palestre, chiusura dovuta alla emergenza Covid-19 in corso dalla fine di febbraio, 
Ecco l'atto di indirizzo che va a superare i precedenti atti presentati. 
"Lo sport ha un ruolo fondamentale nella vita di tutti, soprattutto alla luce degli ultimi eventi che ci costringono a restrizioni e rispetto di protocolli specifici;
Numerose attività sportive, palestre, centri di allenamento hanno subito una forte crisi a causa dell’emergenza Covid-19;
Considerato che in alcune città del nostro paese sta prendendo piede la sperimentazione delle attività sportive all’aria aperta, con una modalità di affido delle aree verdi ai privati che potranno organizzare corsi e lezioni, sotto la vigilanza delle attività preposte;
Considerato che lo sport outdoor potrebbe essere anche volano ed attrazione turistica dalle altre regioni
si chiede al sindaco e alla giunta
di avviare un serio confronto preventivo con tutte le associazioni sportive interessate, al fine di concedere aree e spazi comuni dell’Amministrazione per il periodo limitato al perdurare dello stato di emergenza Covid-19.
Di individuare aree idonee destinate a sport outdoor.
La gestione degli spazi affidati alle varie associazioni sportive sarà a carico delle stesse".

"Abbiamo approvato all'unanimità - dichiara la presidente Rita Pepegna (Fdi) -  un atto di indirizzo che rispecchia il pensiero di tutta la commissione,  lo sport come elemento  fondamentale per la vita sociale e per la salute di ognuno di noi, veniamo da un lungo periodo di immobilità e tutti abbiamo necessità di riapriopriarci della pratica sportiva. Con l'atto di indirizzo vogliamo sollecitare spazi per cielo aperto, in maniera tale che si possa in qualche modo ovviare alla chiusure delle palestre che non è ancora opportuno aprire.  La gestione di queste spazi aperti va a carico delle associazioni, ed è anche un modo per prendersi cura di alcuni spazi urbani. Attendiamo comunque dal governo indicazioni su quando e quali sport è possibile praticare".  
 

SPA - Ufficio Stampa/Agit