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Lotta alle processionarie: in vigore l’ordinanza

processionarie

(Ufficio Stampa/Acot) - Procederà fino a metà marzo la campagna per la lotta alla processionaria, l’insetto urticante dannoso per persone e animali.  In questo periodo è facile verificare la presenza dell’infestante, che risulta presente in diverse aree del territorio, dal momento che i nidi sono già ad un importante stadio di sviluppo, ed evidenti sono i danni provocati alle chiome.
Il sindaco di Terni Leonardo Latini ha firmato un’ordinanza per i proprietari, gli amministratori di condominio e gestori di aree verdi, che sono obbligati a verificare la presenza dei nidi sugli alberi di loro proprietà e provvedere quindi alla rimozione meccanica, rivolgendosi ad operatori specializzati, prima che le larve fuoriescono e scendano lungo i tronchi o sul terreno. I nidi vanno distrutti tramite immersione in contenitori riempiti d’acqua per almeno 7 giorni e successivo interramento in buche profonde e lontane dalla portata delle persone.
Nell’ordinanza si legge che gli interventi effettuati vanno anche segnalati alla DirezioneAmbiente–UfficioProgrammazione in materia ambientale - Igiene e Sanità Pubblica tramite mail all’indirizzo ambiente@comune.terni.it o PEC all’indirizzo comune.terni@postacert.umbria.it
Nello stesso tempo l’ordinanza evidenzia anche che è vietato bruciare i nidi di processionaria o distruggere gli stessi in aree aperte, per la possibilità di dispersione in aria delle setole urticanti. Il Comune provvederà  a monitorare ed intervenire nelle aree pubbliche, ed a ricevere le segnalazioni dei privati che provvedono nelle aree di proprietà. Si raccomanda la massima cautela durante le operazioni di cattura e rimozione per evitare danni alla salute di persone e animali domestici. Si ricorda inoltre che la mancata osservanza di tali disposizioni è punita, come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs. 267/00, con una sanzione amministrativa pecuniaria da  25 a 500 euro. Eventuali interventi di rimozione dei nidi non eseguiti dai trasgressori, verranno effettuati d’ufficio con l’addebito della spesa a carico degli inadempienti.

 

SN - Ufficio Stampa/Acot