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"La tragedia dei due ragazzi chiede una Terni migliore"

(ufficio stampa) - "Veniamo da anni difficili per la nostra comunità. Anni in cui, a prescindere dai colori delle amministrazioni che si sono succedute, abbiamo visto - dichirano in una nota i consiglieri comunali di Movimento Cinque Stelle, Pd e Senso Civico - diverse tragedie scuotere  le fondamenta di quella Terni vivibile, inclusiva e socialmente all’avanguardia che avevamo conosciuto.
Come minoranze,  nonostante le provocazioni di qualche esponente di centrodestra, abbiamo ritenuto di non interrompere il lutto  e di non rispondere per le rime a chi ha tentato di strumentalizzare la morte di due giovani per mera azione politica. 
Non stupiscono tali uscite, visto che  negli anni passati quando governavano altri, dalle file della coalizione che oggi amministra la città si assistette ad indegni teatrini e passerelle a fronte di momenti altrettanto drammatici.
Questo per dire che oggi va messo un punto e riscoprire la pietas. È ora di tracciare una linea che nessuno si deve sentire più in diritto di valicare. Mentre ieri le tragedie dividevano e diventavano terreno di scontro politico  oggi hanno unito un’intera città, questo forse anche  grazie al comportamento responsabile delle minoranze.
Ora però dopo il lutto è arrivato il tempo che in questa città amministrata dalla Lega una riflessione vada aperta, affinché ci sia un contributo della politica e dell’amministrazione comunale alla costruzione di una città migliore, che possa esercitare un ruolo nelle politiche sociali, in quelle giovanili, nella prevenzione dei fenomeni devianti, una città con maggiori prospettive per tutti in particolare per le nuove generazioni.
Non possiamo non registrare che l’avvio di questa legislatura ha visto polemiche fuorvianti sulle politiche giovanili alle quali sono stati affibbiati connotati ideologici privi di ogni logica concreta, si è voluto polemizzare su presunte appartenenze politiche non lavorando invece ad azioni concrete sulla socialità, sui luoghi di incontro, sulla progettualità, sulla prevenzione.
Per due anni questa amministrazione e questa maggioranza hanno parlato solo di sicurezza, peraltro non mettendo in campo azioni concrete neanche su questo versante. Attendiamo ancora azioni volte a garantire la sicurezza dei cittadini nei luoghi sensibili , attendiamo ancora progetti che non parlino solo di telecamere. Per due anni questa maggioranza ha parlato di videosorveglianza persino nelle scuole. Noi diciamo piuttosto che con  i soldi di una telecamera si possano formare i docenti sul tema della informazione e prevenzione sull’uso delle sostanze, mettere in campo operatori di strada che possano agire laddove i giovani si incontrano, attuare progetti di aggregazione, produzione culturale, di formazione lavorativa".
"Non possiamo tacere - proseguono M5s, Pd e Senso CIvico - sul fatto che questa maggioranza per due anni abbia voluto far credere che il problema di Terni sia l’accattonaggio – fenomeno pressocchè inesistente e comunque indice di disagio e povertà – o l’immigrazione o peggio ancora la presenza di una molteplicità di credi religiosi, fenomeno quest’ultimo diffuso in tutto il mondo libero. Ricordiamo con una certa amarezza il tempo trascorso su argomenti dolorosi ma non certo dirimenti ai fini delle dinamiche storiche come le vittime delle truppe anglo americane.
Noi, in spirito collaborativo, chiediamo alla maggioranza di voltare pagina, di affrontare in consiglio temi attinenti alla vita dei ternani, dei giovani di Terni, delle loro famiglie. Noi chiediamo a questa amministrazione di portare in aula finalmente progetti di sviluppo che possano creare prospettive per tutti i ternani, in particolare per le nuove generazioni, occorre occupazione, occorre che l’Amministrazione interagisca con la Regione perché, al di là della vicinanza politica, serve autorevolezza, cooprogettualità, abbandonare quella logica reverenziale che purtroppo stiamo vedendo nelle dinamiche della Camera di Commercio e dell’azienda ospedaliera. Chiediamo a questa amministrazione di non lasciarsi ad andare a strumentalizzazioni nel rapporto con il governo. Nel nome degli interessi di Terni non occorrono slogan e post, magari inviati da qualche stratega romana, ma rappresentanza del territorio affinchè il governo e il Paese siano presenti su vicende essenziali come il futuro di Ast, il destino di aziende come Treofan, la messa in cantiere di una degna infrastrutturazione sia ferroviaria che stradale”.

SPA - Ufficio Stampa/Agit