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Una donazione contro l'emergenza

Una donazione contro l'emergenza

(ufficio stampa) -  Il Comune di Terni, in particolare l’assessorato al Welfare, ha attivato una campagna di raccolta fondi destinati alle emergenze sociali e sanitarie generate dalla diffusione del Coronavirus.
A tal fine la Tesoreria comunale ha aperto un conto corrente di solidarietà, intestato e gestito dal Comune, nel quale ogni cittadino, associazione o impresa, potrà versare la propria libera offerta.
Per il coordinamento degli interventi, l’Amministrazione comunale ha sottoscritto un protocollo con il Cesvol – Centro servizi per il volontariato – che offrirà la propria collaborazione fornendo indicazioni sulla destinazione delle risorse, creare un raccordo tra tutte le componenti sociali e sanitarie della città e una rete tra diverse realtà associative, servizi pubblici e privati, istituzioni locali quali Azienda Ospedaliera, Usl, ecc.
I fondi raccolti saranno impiegati per sostenere, non soltanto nella fase di piena emergenza e ma anche nel post-emergenza, i bisogni legati alla povertà, al sostegno degli anziani o delle persone in condizione di fragilità, solitudine e isolamento preventivo, alle famiglie in condizioni di disagio sociale economico anche temporaneo, alle emergenze sanitarie.
Alcune tra le azioni concrete che verranno messe in pratica grazie alle cifre raccolte riguarderanno la copertura dei costi per offrire riparo alle persone senza fissa dimora, la consegna dei beni alimentari, farmaceutici e parafarmaceutici alle persone in isolamento o in situazioni di fragilità, il sostegno dell’acquisto di presidi ospedalieri
Le coordinate bancarie:
IBAN:IT 83 R 02008 14411 000105891081
Unicredit Spa - Filiale di Terni
BIC SWIFT:
UNCRITM1538

In merito alla detraibilità e deducibilità delle donazioni il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18  Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, all'art.66 prevede che:

  • Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.
  • Per le erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19, effettuate nell’anno 2020 dai soggetti titolari di reddito d’impresa, si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133. Ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell'esercizio in cui sono effettuate.