Primo Piano

Sessanta pagine per diventare capitale

(ufficio stampa ) - Terni si candida a Capitale  italiana della cultura e presenta, ufficialmente, il logo e il dossier per la candidatura proposta al ministero per la propria nomina. Il logo è stato disegnato da Molly e Partner. Il dossier finale è figlio di un progetto aperto e condiviso anche con un tavolo eterogeneo composto di un team di persone che a vario titolo, in campi diversi e in settori differenti si occupano di cultura in stretta sinergia con le associazioni, le imprese e le istituzioni culturali: Michele Rossi, Elena Alessandrini, Valentina Gregori, Linda Di Pietro, Anna Amati coordinati dall’assessore Giorgio Armillei. ”Con questo lavoro - afferma l’assessore alla Cultura Giorgio Armillei - abbiamo deciso di investire sulle persone e sulle idee, sul potenziale culturale della nostra città, cercando di armonizzare e materializzare una visone futura di Terni. I contributi apportati al dossier sono il frutto di esperienze diverse legate insieme dalla volontà, super partes, di progredire, cambiare e rompere con il passato”. Con questa affermazione l’assessore fa riferimento "al concetto di distruzione creatrice di Joseph Schumpeter che già nel diciannovesimo secolo abbracciava l’idea secondo la quale, spesso per andare avanti, occorre distruggere ciò che non permette di prendere strade nuove, ovvero dare gambe e forza ad idee innovative, anche quando, incrinano equilibri più sicuri". Il dossier, di sessanta pagine, contiene 14 progetti non creati ex novo che “faranno il proprio percorso indipendentemente dall’esito". I progetti spaziano dal Performing Carsulae, Mapping Art, Parchi urbani, collaborazione, Quartiere POPolare, Mediterranea: il mare non è più lo stesso, Con voce di donna, Wow Festival, Abbattere i muri, Indie Movie Fest, Terni Festival, Terni Smart Travelling, Valle incantata, One e Grand Tour Rando ed altri che verranno elaborati nel caso in cui la candidatura fosse approvata. Terni è in lizza con altre 9 città: Aquileia, Como, Mantova, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto e Taranto. La conquista del titolo permetterebbe l’attribuzione del 75% dei fondi, per progetti da costruire, al fronte di un totale di circa un milione, il restante 15% ai progetti presentati ed il 10% ad azioni di comunicazione. Terni si candida sia per il 2016, candidatura che sarà giudicata il prossimo 31 ottobre, e per il 2017, candidatura che verrà decisa il prossimo 15 dicembre. “Fino ad allora - continua l’assessore - continuerà la condivisione dei progetti con la città, perché è la città ad essere chiamata in ballo e a candidarsi in tutte le sue forme, non l’Amministrazione ed è per questo motivo che ci auguriamo il massimo contributo da parte di tutti, nessuno escluso, per scrivere progetti nuovi e diversi con cui competere per una sfida che è una grande opportunità per la città nel suo insieme. Capitale della cultura vuol dire stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica e sollecitare la città a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale. In questo la città deve credere”.