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Unioni civili e matrimoni

Un’unione civile tra due persone maggiorenni dello stesso sesso si costituisce mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di Stato Civile ed alla presenza di due testimoni. L’atto è registrato nell’archivio dello Stato Civile. Le parti possono stabilire, mediante dichiarazione all’ufficiale dello Stato Civile, di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso.

Cosa occorre

Il procedimento prende l’avvio con la richiesta congiunta da parte di due persone maggiorenni dello stesso sesso da farsi presso qualunque Ufficio di stato civile, non soltanto quindi presso quello del Comune di residenza di entrambe le parti o di una di esse.
Lo straniero che vuole costituire in Italia un’unione civile deve presentare all’Ufficiale dello Stato Civile anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che nulla osta all’unione civile.

La richiesta, compilata di fronte all’Ufficiale dello Stato Civile, deve contenere, oltre ai dati anagrafici, la dichiarazione di insussistenza della cause ostative alla costituzione dell’unione civile (art. 1, comma 4, della legge n. 76/2016).
Una volta ricevuta la richiesta, ed identificate le parti mediante esibizione di un valido documento di identità, l’Ufficiale dello Stato Civile predispone il processo verbale, sottoscrivendolo insieme alle parti, dando conto nel verbale stesso dell’invito a comparire di fronte all’ufficiale dello Stato Civile in una data successiva ai quindici giorni dalla presentazione della richiesta, per rendere la dichiarazione di costituzione dell’unione.

Nell’arco di tempo intercorrente tra la data della richiesta e quella fissata per la costituzione dell’unione civile, l’Ufficiale dello Stato Civile effettua la verifica sull’esattezza delle dichiarazioni rese e acquisisce d’ufficio eventuali documenti idonei ad escludere la presenza di cause ostative .

Nel giorno indicato nell’invito, davanti all’ufficiale dello Stato Civile del Comune ove è stata presentata la richiesta, le parti esprimono personalmente e congiuntamente, alla presenza dei testimoni, la volontà di costituire un’unione civile.

Matrimoni e/o unioni civili tra persone dello stesso sesso contratte all’estero

L’art.8, comma 3, del DPCM stabilisce che gli atti di matrimonio e gli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso, contratti all’estero secondo le norme vigenti nel paese di formazione dell’atto, possono essere trascritti, su richiesta degli interessati, nel Registro delle Unioni Civili. A tal fine, l’atto potrà essere inoltrato all’Ufficiale dello Stato Civile del comune di residenza dell’interessato tramite l’Autorità Diplomatica Italiana, nel paese di formazione dell’atto, oppure consegnato direttamente dall’interessato stesso. L’atto dovrà essere tradotto e legalizzato secondo la normativa e le convenzioni internazionali vigenti.
N.B.  per chi ha già contratto all’estero un’unione civile o un matrimonio tra persone dello stesso sesso non è possibile ripetere il procedimento di costituzione dell’Unione Civile in Italia.
Non sono trascrivibili nel registro le unioni civili, contratte all’estero, tra persone di sesso diverso.

Diritti e Doveri

Con la costituzione dell’unione civile le parti acquistano gli stessi diritti e doveri. In particolare da essa discendono:

  • l’obbligo di assistenza morale e materiale;
  • l’obbligo di coabitazione;
  • l’obbligo di contribuzione economica in relazione alla proprie capacità di lavoro professionale o casalingo;
  • l’obbligo di definizione di comune accordo dell’indirizzo della vita familiare  e della residenza.

Regime patrimoniale

Il regime patrimoniale, in mancanza di diversa convenzione tra le parti, è la comunione dei beni. Alle convenzioni patrimoniali si applicano le norme del codice civile.

Diritto successorio

Riguardo alla successione, alle unioni civili si applica parte della disciplina contenuta nel libro secondo del codice civile.

Impedimento o nullità

Sono cause impeditive per la costituzione dell’unione civile la sussistenza di precedente vincolo matrimoniale o di unione civile, l’interdizione, la sussistenza dei rapporti di parentela, affinità o adozione tra le parti, la condanna di una delle parti per omicidio tentato o consumato nei confronti del coniuge o di chi sia unito civilmente con l’altra parte dell’unione civile. E’ prevista la disciplina dei casi di nullità delle unioni civili.

Scioglimento dell’unione

L’unione civile si scioglie con manifestazione congiunta o disgiunta dinanzi all’ufficiale dello Stato Civile, applicando anche a tale fattispecie alcune norme previste per il divorzio, ad esclusione dell’istituto della separazione.
 

Riferimenti legislativi:

Legge 20 maggio 2016 n.76 – regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze

Note:

Per ulteriori informazioni contattare i seguenti numeri telefonici:

0744/549259 - 0744/549276

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