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Pozzi

Autorizzazione pozzi e concessioni ordinarie di piccola derivazione di acqua pubblica sotterranea

Si rammenta che eventuali ricerche geognostiche, qualora non riguardino attività di ricerca di idrocarburi, e siano eseguite all’esterno dei centri abitati, sono ricondotte ad opere senza titolo ai sensi dell’art. 118, comma 1, lett. c). Si evidenzia che i pozzi, ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. e), punto 2), della lr 1/2015, costituiscono nuova costruzione e l’escavazione degli stessi è autorizzata con SCIA di cui all’art. 124, comma 1, lett. g), della stessa legge, che prevede “i pozzi domestici e non domestici fino alla prima falda utile”. Per quanto concerne la concessione di attingimento, restano invariate le normative di settore comprese le prescrizioni tecniche che abitualmente le province dettano in collaborazione con il Servizio regionale competente. Di conseguenza all’istanza di SCIA presentata in Comune per i pozzi non domestici, dovrà essere allegata la ricevuta di presentazione della richiesta alla Provincia di concessione per l’attingimento ordinario di acque sotterranee oppure consegnata la stessa attraverso il SUAPE di cui all’art. 113, comma 4, della lr 1/2015. L’istanza di richiesta di concessione ordinaria, qualora l’autorità idraulica competente non comunichi il diniego entro il termine di 30 giorni, per contrasto con il piano di tutela delle acque o con altri piani e norme di settore, costituisce ai sensi dell’art. 264, comma 16, della lr 1/2015, autorizzazione annuale all’attingimento, previo pagamento degli oneri e il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa in materia e dalla lr 12/07, nelle more del perfezionamento della concessione ordinaria medesima. Con l’occasione si fa presente che l’art. 271, comma 4, della lr 1/2015, disapplica l’allegato “B” della DGR 976/2003 (endoprocedimenti per il rilascio dei pareri di competenza di ARPA Umbria).

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Ufficio Competente