Tasi - Come si calcola

BASE IMPONIBILE

La base imponibile per il calcolo della Tasi è quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (Imu) di cui all'art. 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Il valore è costituito da quello che risulta applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5% i seguenti moltiplicatori:

  • 160  per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 140  per i fabbricati del gruppo catastale B  delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80  per i fabbricati  della categoria catastale A/10 e D/5;
  • 65  per i fabbricati  del gruppo catastale D (esclusi D/5);
  • 55  per i fabbricati della categoria catastale C/1.

Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10. D.Lgs. n. 42/2004 e per i fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati la base imponibile è ridotta del 50%. Per quest’ultimi l’inagibilità o l’inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario che deve allegare idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

ALIQUOTE

Aliquote (per il prospetto generale delle aliquote approvate consulta il documento).

ABITAZIONE PRINCIPALE
Dall'anno 2016 non deve essere versata la Tasi per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche e pertinenze della stessa e per le unità immobiliari ad essa equiparate e relative pertinenze.

Per l’anno 2018, nel Comune di Terni non si paga la Tasi per l’abitazione principale e relative pertinenze neanche relativamente alle unità immobiliari censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Si considerano direttamente adibite ad abitazione principale:

  • l'unità immobiliare e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministero delle infrastrutture 22/04/2008;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia (fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, c. 1, d.Lgs. n. 139/2000), per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

ALTRI FABBRICATI

aliquota pari allo 0,60 per mille:

  1. unità immobiliari ad uso abitativo tenute a disposizione;
  2. unità immobiliari  locate con contratti di locazione a canone di libero mercato e comunque stipulati fuori dagli accordi stabiliti ai sensi della legge 09/12/1998 n.431, fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative;
  3. tutte le unità immobiliari ad uso abitativo che:
    non sono state concesse in uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado,
    non sono alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica,
    non sono state locate  secondo gli accordi dei contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo, sulla base di quanto stabilito fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative, stipulati ai sensi della L. 09.12.1998, n. 431,
    non sono state realizzate nell’ambito dei programmi triennali per l’edilizia residenziale pubblica (Programma Operativo Annuale);
  4. unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 (escluse le pertinenze delle abitazioni principali);
  5. unità immobiliari classificate nella categoria catastale A/10;
  6. unità immobiliari classificate nelle categorie catastali B/1-B/2-B/3-B/4-B/5-B/6-B/7;
  7. unità immobiliari classificate nella categoria catastale D/5.

aliquota pari allo 1,00 per mille:

  1. fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 13, comma 8, D.L. n. 201/2011.

aliquota pari allo 2,50 per mille:

  1. fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (c.d. beni-merce).

Tutte le altre fattispecie non espressamente dettagliate in precedenza non sono assoggettate alla Tasi.
 

Procedura che effettua il calcolo e consente di stampare il modello F24