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Nonno Ascoltami! Anche a Terni la campagna per l'udito

Nonno Ascoltami! Anche a Terni la campagna per l'udito

 

(ufficio stampa) - Anche a Terni la campagna nazionale per i controlli gratuiti dell’udito che coivolge 15 regioni, 36 città e 10 milioni di cittadini. Presentata questa mattina, con una conferenza stampa,  l'8° edizione di Nonno Ascoltami!. A Palazzo Spada presenti il vicesindaco con delega al Welfare Francesca Malafoglia, il direttore del Santa Maria Maurizio Dal Maso, il dottor Santino Rizzo responsabile della clinica otorinolaringoiatrica, Nicola Candeloro vicepresindente dell'associazione. L’iniziativa ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio e del ministero della Salute, e del supporto dell’Oms. Domenica 8 ottobre, a Terni, dalle 10 alle 20, in piazza della Repubblica, medici specialisti e tecnici effettueranno gratuitamente controlli audiometrici. Un progetto di consolidato successo, come testimoniano i numeri raccolti in questi anni di esperienza: 10 milioni di persone raggiunte dal messaggio di prevenzione, 7 mila controlli dell’udito effettuati nel 2016, 50 strutture ospedaliere coinvolte, oltre 150 medici specialisti in piazza, oltre 1000 volontari.
“Terni sarà per la prima volta protagonista - dichiara il vicesindaco Francesca Malafoglia - di questa campagna nazionale di largo respiro, l’8 ottobre saranno ben 7 le città italiane in cui si svolgerà contemporaneamente Nonno Ascoltami!. Un’iniziativa solida, rispetto alla quale il patrocinio del ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio rappresentano certamente un elemento che vale già a qualificarla. Un progetto strutturato sia da un punto di vista scientifico, sia per il metodo e le modalità organizzative messi in campo. Voglio anche ringraziare tutte le persone che stanno lavorando perché la manifestazione possa realizzarsi in sicurezza e con la massima serenità. Ma vorrei invitare ad una riflessione che riguarda il problema sociale legato al rischio di isolamento dei soggetti con ipoacusia legato al mancato intervento e al ritardo nella diagnosi. Questo conduce inevitabilmente a un impoverimento della vita sociale e della comunità. Tutte le istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica non possono prescindere da un metodo di agire integrato che convogli gli sforzi per massimizzare il risultato”.

SPA - Ufficio Stampa/Agit

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