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“Patto Terni sicura 2017 per le nuove esigenze della città”

(ufficio stampa) – La giunta comunale ha approvato il Patto Terni sicura 2017 – 2019, uno strumento di programmazione che convoglia il lavoro di Comune, Prefettura, Provincia e Regione sul fronte della sicurezza cittadina. Un patto che ora sarà sottoscritto da tutti i soggetti interessati.
“Il nuovo documento  - dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo - è frutto di un lavoro importante che prende le mosse dai risultati positivi determinati dal patto tutt’ora vigente che ha contribuito a raggiungere obiettivi significativi, come attesta il calo dei reati commessi nella nostra città – meno 25% -  sottolineato dai dati diffusi dalla questura a giugno di quest’anno.  
L’aggiornamento del patto affronta le nuove tematiche in materia di sicurezza dovute ai cambiamenti socio culturali che hanno interessato Terni in questi ultimi anni, dall’aumentata affluenza nelle aree cittadine deputate al ritrovo e alla socializzazione, al vandalismo, alle baby gang e più complessivamente al decoro urbano, inteso come cura della città ma anche da una fruizione della città stessa nel rispetto delle regole e del bisogno inalienabile di tranquillità e sicurezza. C’è un duplice piano di azione: uno più incentrato sui temi dell’ordine pubblico, l’altro sulla prevenzione, anche in termini di una comunità più armonica e inclusiva”.  
Il nuovo patto ha una durata biennale, ed è rinnovabile. I suoi obiettivi sono il miglioramento del controllo del territorio per aumentare il livello di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, attraverso il rafforzamento del coordinamento, l'installazione o implementazione dei sistemi di video sorveglianza e l'adozione di iniziative volte a sviluppare le politiche di prossimità; miglioramento dei livelli di integrazione degli immigrati, della prevenzione della devianza giovanile.
Le aree di intervento sono la prevenzione e il contrasto ai furti, alle rapine, allo spaccio delle sostanze stupefacenti, al gioco d'azzardo, alla criminalità economica; le azioni per promuovere congiuntamente progetti per l'integrazione degli immigrati, la tutela delle fasce deboli; le azioni per aumentare il coordinamento dei soggetti aderenti al Patto. In caso di particolari emergenze difficilmente fronteggiabili con le risorse e i mezzi a disposizione, il Prefetto, sentito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, provvederà a richiedere al ministero dell'Interno personale proveniente dalle sedi centrali. Il piano prevede il reinserimento sociale e lavorativo per le alcune categorie deboli; la prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile; la ricerca di strumenti di collaborazione sinergica, atti anche al coinvolgimento di altri attori istituzionali, per dare assistenza ai minori vittima di reato; l'azione di contrasto alla violenza alle donne.
Tra le azioni più concrete l’implementazione della videosorveglianza nelle zone industriali, il potenziamento della rete di illuminazione pubblica e la manutenzione del verde cittadino.
Per quanto attiene la sicurezza stradale il Comune ha approvato il progetto Psico, per il miglioramento della rete viaria con interventi strutturali: rotatorie, spartitraffico, attraversamenti pedonali alzati, cofinanziati dalla Regione Umbria nell'ambito del Piano nazionale di Sicurezza Stradale, per un importo complessivo di  oltre un milione di euro. Per il miglioramento della rete viaria pannelli luminosi di visualizzazione della velocità, segnaletica luminosa sugli attraversamenti pedonali e nei punti di maggior pericolo, individuazione dei siti con maggiore incidentalità.
Per la sicurezza in generale viene costituita una cabina di regia, coordinata dalla Prefettura e costituita dalla Regione, dal Comune, dal comandante della Polizia municipale, da quello della Polizia Provinciale,  dalla Questura, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza. Per il Comune di Terni il rappresentante è Daniele Pace, delegato alla sicurezza per il sindaco.
Il Comune, inoltre, si impegna a continuare, a cura delle direzioni comunali, gli interventi per la sicurezza:
- Affari Istituzionali, progetti su attività informazione dei cittadini in tema di sicurezza urbana, incentivando il ritorno a pratiche di “sorveglianza naturale" e di analisi delle diverse tipologie di segnalazione;
- Polizia Municipale, vigilanza effettuati nei plessi scolastici, servizi di polizia stradale, servizi di rilevamento degli incidenti stradali, servizi di vigilanza e controllo sulle attività commerciali, servizi di vigilanza e controllo, in orario diurno e notturno, su esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, incontri nelle scuole, servizi di vigilanza e controllo, in particolare nel centro storico, finalizzati a contrastare il fenomeno dell'abbandono di rifiuti urbani;
- Servizi Culturali e Sociali, attività di ascolto e orientamento dei cittadini attraverso gli Uffici della Cittadinanza, attivazione delle rete dei servizi ai fini della realizzazione di percorsi personalizzati di inclusione sociale e socio-lavorativa per persone in situazione di disagio sociale e devianza, persone in esecuzione penale ed ex detenuti.

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