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Vita indipendente: accordo e contributo

(ufficio stampa) - Facendo seguito della delibera di Giunta Comunale n. 50 del 1/3/2017, la direzione Servizi Sociali ha lavorato in questi mesi al perfezionamento dei contenuti dell’accordo tra il Comune di Terni e l’associazione Vita Indipendente Umbria, per l’attivazione del Centro umbro per la mobilità sicura e l’inclusione e del nucleo dei servizi finalizzati alla realizzazione della Vita Indipendente per le persone con disabilità. L’accordo perfezionato prevede la concessione in comodato gratuito e in uso prevalente non esclusivo dei locali in via Papa Benedetto III n° 48 all’associazione. La Regione ha riconosciuto un contributo economico di 30.000 euro al progetto Sostegno alle persone con disabilità-progettualità per la vita indipendente, nell’ambito del più ampio disegno della Vita Indipendente e ha già trasmesso l’80% del contributo al Comune. il Comune, contestualmente alla stipula dell’accordo per la cessione dei locali, intende attribuire il finanziamento pervenuto. A tal fine, infatti, gli uffici comunali stanno già provvedendo agli adempimenti necessari a dare immediata attuazione all’accordo, procedendo anche con l’assegnazione del contributo.
“Manteniamo - dichiara l’assessore al Sociale Francesca Malafoglia - l’impegno assunto sin dai primi giorni di questo mandato amministrativo in continuità con il precedente. Ne ha dato prova il tavolo di Agenda 22 che ha portato al Piano per le politiche sulla disabilità. La scelta è, e resta, quella di definire insieme, in maniera condivisa e partecipata con tutte le persone con disabilità, mediante i livelli associativi, ed è proprio così che abbiamo maturato anche la decisione di proseguire con il principio di Vita Indipendente. L’attività dell’amministrazione è destinata a dare attuazione al piano per le politiche sulla disabilità e chiamare a collaborare gli altri enti, Regione e Asl, determinanti ai fini della realizzazione compiuta del progetto. Il percorso, legittimamente intrapreso – prosegue l’assessore- ha rispettato un iter amministrativo corretto, in linea con le scelte assunte dalle passate amministrazioni.
Nello specifico, il Centro rappresenta un insieme di competenze professionali e volontarie importanti. Garantirne l’attività, avviare e implementare nuove misure, è un nostro obiettivo. Rimane da decidere se investire in un ulteriore avanzamento del progetto per garantire che il servizio sia utile a 360° a rispondere a tutti i bisogni e a valorizzare le risorse delle persone con disabilità.
Rimane un punto imprescindibile: avere gli strumenti necessari all’attuazione della Vita Indipendente. A tale riguardo, le linee guida regionali, rispetto alle quali manifestiamo il nostro apprezzamento, contengono tuttavia un elemento di criticità che risiede nel fatto che viene lasciata alle Zone sociali la definizione di alcuni criteri attuativi. E’ intenzione dell’Amministrazione individuare questi criteri, come per Agenda 22, all’interno dei tavoli tematici operativi, dando al concretezza al principio per il quale le politiche non possono che essere condivise con i destinatari, pena la loro inefficacia”.

 

 

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