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"Tre azioni per rispondere concretamente a Confartigianato"

(ufficio stampa) - "Abbiamo letto con molto interesse la nota divulgata dalla Confartigianato - dichiarano i consiglieri comunali dei Cinque Stelle Luca Simonetti e Federico Pasculli -  comprendiamo profondamente le preoccupazioni espresse rispetto a come la politica nel suo complesso si stia dimostrando debole nei confronti delle sfide che attendono Terni, una debolezza endemica, che va ben oltre la politica, palesata in chiave locale da svariati lustri, a prescindere dai fattori esterni e determinanti come la crisi strutturale con cui il nostro Paese fa i conti da ormai troppo tempo.
Potremmo aggiungerne delle altre considerazioni e preoccupazioni ma ci limitiamo a proporre tre azioni fondamentali per muovere i primi passi verso  un futuro migliore. La prima:  convocare urgentemente i vertici di Confartigianato nell'apposita commissione per avviare una fase di ascolto che parta dalle problematiche del tessuto economico della città e ci porti a muovere i primi passi verso un confronto permanente con tutti quei soggetti che possono contribuire a ridisegnare un futuro per l’economia di questa città.
La seconda questione è mettere al centro del nuovo rimpasto di giunta il tema dello sviluppo economico, per uscire dalla crisi abbiamo bisogno di competenze di altissimo livello, abbiamo bisogno di qualità e visione che vada oltre le tessere di partito e agli equilibri di un sistema autopoietico che riproduce e promuove costantemente un pressapochismo che non possiamo più permetterci.  
Il terzo punto è un appello a quegli enti e a quelle fondazioni che hanno risorse per dotare la nostre comunità di quelle competenze utili a riprogettare la rotta, una buona pratica già sperimentata a livello internazionale che ha consentito a vari territori di muovere i primi passi necessari per uscire dalla crisi.
La vera domanda dovrebbe essere una.
Cosa resterà di Terni quando a fronte della prossima crisi industriale ci troveremo con una città devastata da un punto di vista sociale, demografico, ambientale, sanitario, culturale ed economico?
Questa dovrebbe essere la prima delle preoccupazioni della classe dirigente locale. Giusto dare risposta ai problemi dell'oggi, ma nel mentre non è più procrastinabile il superamento di quella mediocrità trasversale, che non affligge solo la politica, che al pari di una crisi morale evidente, rappresenta il male della città".

SPA - Ufficio Stampa/Agit