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Terni entra nella anagrafe unica nazionale

(ufficio stampa) – Il Comune di Terni  entra nella Anagrafe nazionale della popolazione residente, un'unica banca data centrale, che consente di migliorare i servizi anche localmente.
Dopo la carta di identità elettronica e il rilascio dei certificati anagrafici on-line, a fine mese, questo ulteriore traguardo nel processo di innovazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, grazie al completamento della fase di subentro necessaria all’ingresso nell’Anpr.
Un ulteriore passo che consente al Comune di Terni di entrare nella cerchia di quelle Amministrazioni che si stanno progressivamente dotando di servizi digitali per migliorare i servizi rivolti alla collettività.
Il progetto, come stabilito dalla normativa del 2014, prevede il graduale accorpamento di tutte le anagrafi comunali del paese in un’unica anagrafe nazionale, consultabile e aggiornata in tempo reale da ogni comune. Questo comporterà una svolta epocale: grazie alla possibilità immediata di accesso ad una fonte unica e certa per i dati anagrafici da parte di tutte le pubbliche amministrazioni, le procedure verranno snellite ed uniformate a livello nazionale, garantendo numerosi vantaggi nell’erogazione dei servizi. I cittadini potranno richiedere certificazioni anagrafiche dovunque, senza doversi necessariamente rivolgere, come accade ora, esclusivamente al proprio comune di residenza. Anche la carta di identità elettronica potrà essere richiesta in qualsiasi Comune, evitando così l’attuale richiesta di nulla osta e i cambi di residenza avranno una fase istruttoria e di definizione della pratica veloce ed immediata.
Grazie all’attento lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’ufficio dei Servizi di Competenza Statale Ufficio Anagrafe e Stato Civile e a un processo di bonifica delle anomalie nei dati rispetto a quanto richiesto per l’allineamento del profilo voluto da Anpr, la fase di subentro appena completata ha dato riscontri più che positivi. Il Comune di Terni sarà tra i primi comuni subentrati, il secondo in tutta l’Umbria, dopo quello di Torgiano. Il completamento di questo procedimento ha permesso inoltre di poter beneficiare dei contributi finanziari messi a disposizione dal dipartimento della Funzione Pubblica.