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Studio epidemiologico: “La mia lettera inviata alla Regione”

(ufficio stampa) – “Sulla vicenda dello studio epidemiologico – dichiara l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti - il mio interlocutore è la Regione e il mio dovere di amministratore comunale è di sollecitare quanto necessario e, oltretutto concordato, affinché tutti gli enti e tutti i cittadini, abbiano a disposizione uno studio approfondito e dettagliato che possa essere alla base di atti amministrativi ponderati e di valutazioni e opinioni basate su elementi scientifici. Chi debba fare lo studio francamente mi interessa meno, l’unica condizione posta dall’Amministrazione Comunale è che sia un soggetto autorevole, credibile, indipendente da ogni pressione di parte.
Nella lettera, molto esplicita nell’indirizzario, mi sono rivolto agli assessori regionali all’Ambiente e alla Salute, riportando passi virgolettati della deliberazione della giunta regionale del marzo scorso che, tra le altre cose, si rivolge direttamente alla Asl2 per richiedere –utilizzando di nuove le parole della Regione – un impegno importante e tempestivo per realizzare uno studio e un monitoraggio continuamente aggiornato sulle correlazioni tra emissioni e principali patologie. Apprendo ora, in una replica stizzita, che la Usl2 ha compiuto tutti i passi necessari. Prendendo atto di questo, dico alla Usl che sul suo ruolo non è con me che deve chiarirsi, continuo a chiedere alla Regione, responsabile del procedimento, a che punto sia lo studio e quando sarà a disposizione della comunità ternana e regionale.
Lo strumento che ha disposto la Regione, su richiesta del sindaco di Terni, è fondamentale per consentire al sindaco e al Comune di esercitare eventualmente le prerogative di legge, sia in relazione ai procedimenti autorizzativi in corso sia ad eventuali decisioni a tutela della salute pubblica".

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