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“Scuole al gelo per mancanza di programmazione”

(ufficio stampa) – "Le scuole al gelo non sono un caso,  per la gestione di servizi inerenti a questa fase dell'anno non si può chiamare in causa la passata amministrazione, è una situazione dovuta a mancanza di programmazione, di chiari input politici e di atti amministrativi. Che a gennaio avrebbe fatto freddo non era difficile prevederlo, la questione andava affrontata per tempo, non ultimo confrontandosi con il mondo della scuola per mettere in campo tutte quelle azioni per organizzare i servizi nel migliore dei modi possibile", dichiara il consigliere comunale del Partito Democratico Tiziana De Angelis che ha redatto un atto di indirizzo sui servizi per la scuola, in particolare quello del riscaldamento. 
"Premesso che la mancata programmazione - scrive tra l'altro il consigliere comunale del Pd -  da parte del comune di Terni riguarda tutto il settore scolastico, in particolare sul settore della Primaria di stretta competenza comunale e che la totale assenza di una politica scolastica  condivisa e partecipata dà luogo a servizi ingabbiati in servizi immutabili che determinano staticità; 
visti i disagi causati dal freddo alla ripresa delle attività post vacanze natalizie  su intere scolaresche, come nel caso della Matteotti, De Filis, De Amicis, alcune delle quali avevano già sollecitato il Comune su problematiche inerenti la mancanza di combustibile,
che molti genitori  hanno riportato a casa i propri figli a causa del gelo e che episodi di tale gravità vanno a configurarsi anche come interruzione di pubblico servizio;
chiediamo l’impegno del sindaco e della giunta ad adeguarsi  e ad attrezzarsi necessariamente a svolgere il proprio ruolo con un assetto istituzionale dinamico attivando efficaci strumenti di monitoraggio sugli edifici scolastici di propria competenza che permettano di concretizzare nei giusti tempi tutte quelle azioni di programmazione territoriale previste dalla normativa  e che non possono assolutamente essere casuali e di emergenza quando esistono tutte le condizioni di programmazione utile; di essere attenti a raccogliere e a valutare le proposte che vengono dalle autonomie scolastiche; di pensare a un piano di utilizzo degli edifici scolastici che sia strettamente correlato al piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche, al loro utilizzo sociale e a procedere in tal senso per tavoli di concertazione”.
                                                                                     

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