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San Bartolomeo: la 1° commissione recepisce cambio di vincolo

(ufficio stampa) - Questa mattina la 1° commissione consigliare ha preso atto della modifica del provvedimento di vincolo per un immobile in località San Bartolomeo. Una presa d'atto  preceduta da una sentenza del Tar che su istanza privata aveva già annulato il vincolo di bene sparso. Sempre la commissione ha comunque deciso di chiamare in causa la Soprintendenza per approfondire la vicenda ed apporre eventualmente un vincolo.
Sulla presa d’atto si sono astenuti i consiglieri comunali Michele Rossi e Patrizia Braghiroli, mentre sulla decisione di inviare una lettera alla Soprintendenza ha votato contro la consigliera Doriana Musacchi (Lega).
A sollevare il caso del pregio dell’immobile sin dalla scorsa seduta della commissione, Michele Rossi (Terni Civica):” Con un semplice sopralluogo con un tecnico specializzato è stato facile trovare tracce risalenti al Medioevo, con un controllo del catasto gregoriano siamo riusciti a risalire all’eremo di San Bartolomeo, ritengo sia importante informare la Soprintendenza di tale scoperta”.
Su posizioni analoghe Patrizia Braghiroli (M5s): “Sono favorevole ad iniziare un percorso con la Soprintendenza, in accordo con l’istanza presentata da Michele Rossi. I vincoli sono un valore aggiunto, non dobbiamo banalizzare su questa situazione, non si deve parlare con il proprietario, si deve interpellare un architetto specializzato in beni storici. Invito l’assessore, che deve incontrare la soprintendente, portandola a conoscenza anche di questa situazione, rinviando quindi la presa d’atto”.
Per l’assessore all’edilizia Enrico Melasecche Germini le priorità in fatto di beni architettonici sono altre: “Questa mattina abbiamo il primo incontro sollecitato da molto tempo con la soprintendente sulla zona Duomo e altro, questo è un problema minimale. Nel 2003 era stato inserito nell’elenco dei beni di pregio sparsi sul territorio, le procedure erano avvenute in maniera singolare, era stata omessa la notifica ai proprietari. L’avvocatura comunale comunicava, con protocollo n. 12938 del 26/01/2018, che non intendeva impugnare la sentenza del Tar (protocollo n. 163956 del 15/12/2017) che voleva eliminare il vincolo da questo bene. Per prima cosa intendo approfondire se il caso specifico è analogo ad altri, secondo: ritengo doveroso inviare la vigilanza edilizia per capire cosa è stato fatto. Siamo disponibili a tutti gli altri approfondimenti del caso. Non vorrei però che ci fermassimo su un dettaglio tralasciando problemi più importanti”.
Decisamente contrario alla chiamata in causa della Soprintendenza Orlando Masselli (Fdi): “se c’è stata un errata procedura dobbiamo procedere anche in questo senso, per il resto, ho fatto sopralluogo e  ho parlato con il proprietario. È pacifico che come amministrazione ora dobbiamo togliere quel vincolo, come dice il tribunale. Sul vincolo della Soprintendenza sono contrario. È un bene privato e come tale va considerato.  Nel frattempo il bene, nel 2012, il proprietario lo ha accatastato. I tecnici hanno fatto una perizia per capire in quale categoria inserirlo”.

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