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A Palazzo di Primavera la mostra di Sandro Tomassini

(Ufficio Stampa/Acot) – Fino all'8 ottobre è possibile visitare a Palazzo di Primavera la mostra antologica di Sandro Tomassini curata da Francesco Santaniello e Franco Profili. Un appuntamento per conoscere una significativa selezione di opere dei dieci anni di attività artistica sarà sabato 23 settembre alle ore 18 con la  performance dal vivo "geometrie sonore" del musicista  Marco Collazzoni. Dopo l’esperienza nell’ambito del design del mobile (tra il 1975 e il 1985 Tomassini ha progettato e realizzato alcuni elementi di arredo come la cassettiera “settimino” laccata a pois o il “Tares”, esposti al Salone del mobile di Milano nel 1976 e recensiti sulle pagine di Casa Vogue dello stesso anno; in seguito ha ideato le collezioni “Container”, “Acquerello” e “Butterfly” con mobili laccati lucidi al poliestere, nei quali l’essenzialità strutturale si coniuga con l’eleganza formale e i ricercati effetti decorativi variabilmente d’ascendenza optical o minimal) dal 2005 l’avvio di una vera e propria produzione artistica sviluppata parallelamente sia nell’ambito pittorico sia in quello plastico, e concretizzatasi in una serie di cicli (che costituiscono altresì le sezioni della presente rassegna ternana): Astrazioni geometriche e Astrazioni liriche; Immagini variabili; Scritture; Sondrat; Fumé. “Etichettare il lavoro di Sandro Tomassini – scrivono i curatori della mostra  -per incasellarlo entro i termini di un preciso ambito storico-artistico risulta un’impresa ardua. Le opere di Tomassini sono difficilmente classificabili in schematizzazioni critiche troppo coercitive. La poliedrica creatività dell’autore è l’icastica dimostrazione del fatto che egli sia un attento interprete del contemporaneo, in grado di sintetizzare le idiosincrasie di questo nostro problematico presente e la perdita di ogni riferimento dogmatico da parte di una società sempre più liquida. La sintassi elaborata da Tomassini trae origine e forza dalle contaminazioni tra differenti forme d’espressione e dal continuo sconfinamento tra i diversi generi artistici: la pittura è declinata costantemente in forme plastiche; gli assemblaggi vengono oggettivati cromaticamente; la fotografia dialoga con il segno grafico; lettere, parole e serie numeriche si combinano con texture di design."

SN - Ufficio Stampa/Acot