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"Palasport: intervento edilizio diretto per risparmiare tempo"

(ufficio stampa) – Il Consiglio ha deliberato, con 18 voti favorevoli 1 contrario e 8 astenuti, le modalità di attuazione degli interventi riguardanti il nuovo Palasport. L’Amministrazione Comunale è impegnata da tempo nella procedura tecnico-amministrativa per la realizzazione dell’opera e, considerando che la situazione di dissesto finanziario dell’Ente ha comportato lo slittamento dei tempi preventivati e tenendo conto della necessità di ridurli in modo di poter procedere con la realizzazione di un’opera che si ritiene estremamente importante per lo sviluppo economico sociale del territorio, è stato optato per la modalità di attuazione tramite intervento edilizio diretto che, rispetto a quanto previsto dal Piano Attuativo, consentirà una contrazione dei tempi delle procedure e l’ottimizzazione del crono-programma.
L'atto è stato illustrato dal sindaco Leonardo Latini: "Modalità di attuazione del palazzetto dello Sport. Ritardo dovuto al dissesto, fermo restando che riconosco l’avvio dato dalla precedente amministrazione. Noi abbiamo portato delle modifiche rilevanti. Nuovo disegno della città dello Sport e della città nel suo complesso. Per arrivare in tempi brevi alle realizzazione, per rispettare gli impegni presi, adottare l’intervento edilizio diretto senza ricorrere ai piani attuativi. L’interesse pubblico è edificare in tempi rapidi il PalaTerni". 
Il consiglio comunale ha approvato anche un emendamento presentanto dalla consigliera Patrizia Braghiroli che ha chiesto che fosse specificato intervento edilizzo diretto convenzionato
Alessandro Gentiletti (Senso Civico): “Voto favorevole all’emandamento della aggiunta di condizionato, astensione sul procedimento”.
Emanuele Fiorini (Uniti per Terni): “Manca il cofinanziamento pubblico. E’ stata aperta l’offerta tecnica nel 2017 perché era previsto il cofinanziamento di 3 milioni e mezzo”.
Michele Rossi (Terni Civica): “La fondazione Carit metterà due milioni e mezzo dimostrando la propria serietà, contribuendo al cofinanziamento pubblico. Voto favorevole sono contrario ai cinquemila metri di commerciale ma questa scelta non dipende da noi ma dalla precedente amministrazione. Io sono per l’osservanza del programma elettorale del centrodestra che prevede il diniego a nuovi insediamenti commerciali.”
Federico Cini (Lega): “Stiamo parlando solo delle modalità di attuazione dell’intervento, solo di quello, sul Palazzetto e i finanziamenti l’Amministrazione si è già espresso. La scelta è già stata fatta. Il Palasport necessità di questa città. Giusto una procedura celere per dare una risposta alla città su una priorità”.
Paolo Angeletti (Terni Immagina): “Mi asterrò perché sul palasport si stanno addensando molte problematiche”. 
Luca Simonetti (M5s): “Senza piano attuativo non si consente ai cittadini di intervenire sullo strumento urbanistico. Ci asteniamo in quanto noi abbiamo sempre sostenuto la bontà dell’opera quando la stessa maggioranza l’ha messa in discussione”.  
Lucia Dominici (Fi): “Avremo molti benefici dalla realizzazione del Palasport”.
Al termine della votazione il consigliere comunale di Uniti per Terni Emanuele Fiorini ha rilasciato una dichiarazione: "Trasmetterò tutti gli atti alle autorità preposte al controllo perchè rilevo incongruenze che avevo in parte già segnalato. Mi riferisco alle procedure di gara che prevedevano un coofinanziamento pubblico che al momento non nè assicurato dal Comune e che potrebbe costituire un ulteriore debito di bilancio. Si tratta di ben tre milioni e mezzo, una cifra rilevante, Sono altresi nettamente contrario ai cinquemila metri quadri di nuovo centro commerciale che sorgerà e che sarà un colpo definitivo al commercio del centro cittadino. Infine rilevo che con questa procedura diretta si è impedito ai cittadini di far valere eventuali diritti in materia urbanistica.
Per quanto riguarda la Fondazione Carit non ho niente da ridire sulla sua credibilità e affidabilità, ho sottolineato che i due milioni di euro annunciati non possono andare a sopperire agli obblighi del comune, considerando anche il fatto che all'interno del palazzetto c'è una superficie commerciale chiaramente a scopo di lucro".