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Melasecche (IlT): "Sulla viabilità nessuno tutela Terni"

(Ufficio Stampa/Acot) – "A Perugia, su iniziativa del sindaco di Perugia, si discute dei nuovi investimenti di ANAS e Regione sulle infrastrutture per rompere l’isolamento dell’Umbria verso l’Adriatico e verso il Tirreno, ma anche di opere all’interno del territorio regionale. Presente l’amministratore delegato dell’ANAS e la presidente della Regione Marini. Presiede il convegno la mattina il sindaco di Perugia, il pomeriggio quello di Assisi. Altri miliardi si investono sulla Fano-Grosseto, sulla E45, sul completamento del Quadrilatero e soprattutto sui collegamenti con le Marche. Trapela la notizia che l’ANAS farà sulla E 45 addirittura uno svincolo dedicato all’Ospedale di Pantalla". Lo scrive in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri il presidente del gruppo consiliare I Love Terni Enrico Melasecche.  
"L’Umbria - continua Melasecche - da tempo termina a Todi. Non si parla di date relative allo sblocco della Orte-Civitavecchia, essenziale porto del Tirreno per la nostra industria e per il nostro turismo, non si parla del casello di Orte per facilitare i flussi in ingresso e in uscita per l’Umbria meridionale da Roma, non dei miglioramenti nel collegamento di Terni verso il passo della Somma per Spoleto-Foligno e l’Adriatico, non si parla della bretella AST-San Carlo nè delle date di completamento della Terni-Rieti verso il Lazio".
"Ma gli interessi di Terni chi li tutela?", chiede nella sua nota Melasecche. "Visto che si parla di infrastrutture dell’Umbria verso il Tirreno e l’Adriatico il nostro sindaco non compare neanche nell’elenco degli invitati tanto per occupare uno strapuntino. Probabilmente è impegnato a prescrivere aspirine ed antibiotici in questa stagione particolarmente fredda nel suo ambulatorio o, peggio ancora, sembra stia discutendo con gli avvocati di come aumentare le imposte e le tariffe per attivare il famigerato fondo di rotazione per rimanere lui al governo della città. Personalmente sono indignato. Indignato dalla abulia del nostro primo cittadino che si ostina a rimanere a Palazzo anche se non ne ha voglia e non sente, ammesso che l’abbia mai sentita, la responsabilità del ruolo che da oltre otto anni ricopre. Siamo anche abbandonati dalla solita Regione totalmente strabica". 
"Credo venuto il momento - conclude il consigliere Melasecche - che i diecimila ternani andati al Liberati per il derby vengano quanto prima a Palazzo Spada per spiegare a Di Girolamo che la delega allo sviluppo economico è inutile tenersela stretta se non la esercita. Dovrebbe dimettersi non solo e non tanto per le sue complesse vicende giudiziarie relative al percolato e agli appalti ma sopratutto per non essere in grado di tenere in mano il timone di questa città in una fase in cui, anche per sua colpa, Terni è in ginocchio e non è certo lui in grado di risollevarla". 
 

GLD - Ufficio Stampa/Acot