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"La gara del gas demandata a Terni Reti"

(ufficio stampa) – La 3° commissione ha approvato oggi pomeriggio la proposta al Consiglio comunale riguardante l’individuazione della società cui demandare il ruolo di stazione appaltante per la gestione della gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. Con l’atto si propone al consiglio comunale di demandare tale ruolo alla Soc. Terni Reti Srl, di cui il comune di Terni detiene l’intera partecipazione al capitale sociale, e di convocare l’assemblea dei sindaci dei 33 comuni facenti parte dell’ambito territoriale minimo - Atem Terni - per l’approvazione della designazione, come richiesto dalla normativa vigente. L’attività di distribuzione di gas naturale è attività di servizio pubblico. Le disposizioni di legge in materia prevedono che il servizio è affidato esclusivamente mediante gara per periodi non superiori a dodici anni e che gli enti locali appartenenti a ciascun ambito affidano il servizio tramite gara unica.
L'atto è stato illustrato dall'assessore alle Partecipate Fabrizio Dominici: “Gara del gas va in scadenza a giugno 2019. Procedura per bandire gara del gas Terni e 32 comuni. Il comune che per legge doveva gestire la gara ha valutato se ci siano risorse umane per effettuarla all’interno dato che non c’erano, la gara sarà quindi gestita dalla società in house Terni Reti. Il commissario ha comunicato a tutti i comuni della necessità di bandire la gara del gas, 94 mila utenti. Terni Reti dovrà scegliere se fare la gara in proprio o a sua volta delegarla. I comuni dovranno ora decidere sulle convenzioni. Gara importante in termini economici, con player quantomeno nazionale. Si dovranno esprimere due maggioranze: i comuni e gli allacci”.
Il capogruppo della Lega Cristiano Ceccotti: “Informazioni esaustive, quadro chiaro, esprimo voto favorevole, evidenziando tutti gli aspetti tecnci, iniziando dalla valorizzazione delle società in house, implementare nuove metanizzazioni". Le forze di opposizione presenti in commissione, tramite i  consiglieri Luca Simonetti (M5s), Francesco Filipponi (Pd) si sono astenuti "in attesa di approfondimenti". Si è astenuto anche Alessandro Gentiletti (Senso Civico) motivando però di "essere in attesa delle conclusioni del confronto tra l'assessore Dominici e i comuni chiamati ad adottare la convenzione". 

 

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