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Il Consiglio comunale ha approvato tre varianti

(ufficio stampa) –  Nella seduta di oggi pomeriggio il consiiglio comunale ha esaminato e approvato tre atti urbanistici.
L'assemblea – con 19 voti a favore e 9 astenuti – ha approvato la parte strutturale e l’adeguamento della sezione operativa della variante parziale al Prg a contenuto complesso. Entrambe le parti sono state modificate a seguito della procedura di verifica di assoggettabilità Vas e del parere favorevole della Regione subordinato al rispetto di alcune prescrizioni. Gli adempimenti  richiesti riguardano aspetti strettamente urbanistici relativi,  al riscontro grafico delle proposte di variante o all’individuazione specifica delle destinazioni agricole; aspetti naturalistici e criteri generali quali, ad esempio, corridoi ecologici, fasce di vegetazione, mantenimento di alberature presenti, fasce di rispetto lungo i fossi, conservazione integrale della vegetazione boschiva.
La delibera si inserisce in un iter molto articolato iniziato nel 2015 quando il Consiglio comunale aveva deciso di adottare la variante parziale al Prg depositandone la documentazione per consentire rilievi e osservazioni. E’ stato così avviato un percorso che ha coinvolto, oltre agli uffici comunali dell’area Urbanistica,  la Commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio, gli uffici Vas,i cittadini e le imprese, la Regione, la Usl, la Comunità montana e la Conferenza dei servizi.
La seconda variante paraziale al Prg - che ha visto 23 sì e 7 astenuti - riguarda un’area di proprietà comunale in strada San Martino che, grazie a questa variante tornerà ad avere una cubatura che precedentemente era stata tolta.
Nel Prg vigente l’area è destinata ad attività commerciali o miste, quindi potenzialmente edificabile, e con delibera di consiglio del 2012 ne era stata approvata l’alienazione.  A seguito di ricognizioni, nel 2017 è emerso che il lotto di cui era stata prevista l’alienazione era stato già sfruttato a fini edificatori nell’ambito del precedente piano attuativo. Inoltre, sulla base di una convenzione edilizia del 2004 legata al piano sono già state attuate opere di urbanizzazioni di quel lotto tali da rendere l’area non più funzionale ad ulteriori utilizzazioni nell’ambito del piano stesso. Quanto premesso ha quindi reso necessaria un’ulteriore variante con la nuova definizione dell’area da alienare. La variante è stata quindi sottoposta al parere della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio che si è espressa in termini favorevoli, parere convalidato dal servizio geologico regionale.
Con l'ultima variante, sostanzialmente,  il consiglio, all'unanimità,  ha deliberato la rimozione dell’indicazione delle aree di sedime e di parcheggio in un comparto edilizio in via Romagna a Borgo Bovio  e lo spostamento di un’area a verde all’interno di una stessa zona.  Con l’atto si fa salva la possibilità di realizzare comunque l’area a verde, in un luogo che l’Amministrazione comunale dovrà individuare, preservando l’interesse dei cittadini del quartiere ad un’adeguata dotazione di infrastrutture a verde.