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Europe Direct Terni a Norcia per il dialogo con i cittadini

(Ufficio Stampa/Acot) – Anche il centro Europe Direct del Comune di Terni ha preso parte lunedì pomeriggio al dialogo con i cittadini organizzato dalla Commissione Europea (nell'ambito di #EUdialogues 2017) a Norcia in piazza San Benedetto con il commissario europeo per l'istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor Navracsics e con il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani.
Il Centro Europe Direct di Terni, che ha tra i suoi obiettivi quello di mettere in contatto le istituzioni europee e i cittadini della propria area di riferimento, ha collaborato attivamente all’organizzazione dell’evento insieme alla Rappresentanza Italiana della Commissione e al Centro Europe Direct Umbria di Deruta, organizzando anche un pullman con partenza da Terni che ha consentito a tutti coloro che lo desideravano di partecipare all’incontro.
Durante il dialogo sono stati toccati diversi temi, a cominciare dai fondi europei per le aree del terremoto (1,2 miliardi di euro) per i quali  - come hanno confermato il commissario Navracsic e il presidente Tajani - si è ormai in dirittura d’arrivo, considerando che la procedura è stata completata  e si è in attesa solo del via libera dell'Europarlamento, il prossimo 13 settembre.
Altri temi toccati sono stati quelli della valorizzazione del patrimonio culturale come fondamento dell’identità europea e della solidarietà. Il commissario Tibor Navracsic ha sottolineato come proprio Norcia che ospita il primo gruppo di giovani volontari, nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà europeo, rappresenti oggi il miglior esempio di come costruire la solidarietà europea nelle fasi successive alle calamità.
Il Centro Europe Direct del Comune di Terni, intervenendo con i propri rappresentanti durante la manifestazione, ha ribadito la propria disponibilità nei confronti di tutti i cittadini di Norcia e della Valnerina, mettendo a disposizione le proprie strutture di comunicazione e i propri contatti con la Commissione per continuare il dialogo tra i territori e le istituzioni europee, in una fase così delicata per ricostruire e riabitare le aree colpite dal sisma. 

 

GLD - Ufficio Stampa/Acot

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