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Con CinemaGiovani si parla d’Europa e mobilità sostenibile

Con CinemaGiovani si parla d’Europa e mobilità sostenibile

(Ufficio Stampa/Acot) - Saranno circa 120 gli studenti delle scuole superiori del territorio (Liceo classico C. Tacito, Liceo artistico O. Metelli, Istituto Casagrande Cesi) impegnati dal 19 al 22 novembre nei laboratori del progetto CinemaGiovani 2019, dal titolo “La città è mobile: con l’Europa immaginiamo nuovi spazi urbani" che si svolgerà negli spazi del Caos (Viale Luigi Campofregoso, 98). “Creare, immaginare e realizzare materiali audiovisivi  - dichiarano gli organizzatori - per promuovere un visionario progetto di crowdfunding per un'ideale città sostenibile secondo un paradigma che si muove su cinque assi: mobilità, energia, acqua, rifiuti e alimentazione. E' questa la sfida che la nuova edizione di CinemaGiovani, propone ai giovani partecipanti divisi in cinque gruppi, mediante la realizzazione di un video sotto la guida di tutor e coordinati da esperti videomaker". La manifestazione, organizzata dal Comune di Terni attraverso il Progetto Cinema e Scuola e il centro Europe Direct di Terni in collaborazione con Aede, si inaugura domani, martedì 19 novembre, con una sessione plenaria cui prenderanno parte gli assessori del comune di Terni alla scuola, Valeria Alessandrini e all’ambiente, Benedetta Salvati. Interverranno Luciano Zepparelli, promotore dell'Umbria Green Festival, quest'anno partner di CinemaGiovani, il professor Massimo Bartoli dell'Università di Perugia che porrà il tema della sostenibilità in una prospettiva europea, e Massimiliano Braghin, CEO di Infinity Hub, incubatore di progetti sostenibili in campo energetico-ambientale e promotore di azioni ecocreative.
Il progetto si concluderà la mattina del 22 novembre con la proiezione, aperta al pubblico a partire dalle ore 9.30, dei video realizzati dai diversi gruppi. A interloquire con i ragazzi sarà Marco Fratoddi, giornalista ambientale, docente presso l'Università di Cassino, responsabile delle tematiche della sostenibilità all'interno degli Stati generali dell'innovazione, direttore della rivista Sapereambinete e già direttore de La nuova Ecologia.

 

SN - Ufficio Stampa/Acot