Notizia

Cicchini (Lega): “Telfer, il rischio non vale la candela”

(Ufficio Stampa/Acot) – “Dopo la tragedia di Genova – provocata dall’incuria “sublime” di chi avrebbe dovuto controllare la funzionalità della struttura (e assurdamente non l’ha fatto) – il buon senso imporrebbe di evitare sterili polemiche nei confronti degli amministratori solerti che, responsabilmente, si adoperano per prevenire il verificarsi di altre situazioni di morte o magari solo di pericolo. Purtroppo a Terni non accade”. Lo scrive il consigliere Paolo Cicchini (Lega) in una nota diffusa oggi in merito al caso della passerella Telfer.  “La mancanza di buon senso – come direbbe il filosofo Pascal – è l’anticamera dell’omicidio. E l’insistenza con la quale ci si ostina a trovare cavilli per ritardare la ormai inevitabile demolizione della passerella Telfer, può rivelarsi – Dio non lo voglia – condizione di eventi dei quali già chiaramente si intravedono i possibili effetti”. 
“Il materiale ferroso della Telfer,  morso dalla ruggine di decenni di incuria, ha cominciato da tempo a mostrare segni cedimento: spada di Damocle di un incombente pericolo che pesa addosso a chi si trovi a percorrere, ignaro, quel tratto della Valnerina”. 
“Il rischio non vale la candela. La passerella Telfer, a mio modestissimo parere, è espressione “estetica” di una archeologia industriale alla quale tutti ci sentiamo culturalmente ed emotivamente legati. Tuttavia, quando si parla della artisticità connessa ad un manufatto, è necessario considerare fino a qual punto quel bene sia meritevole di conservazione”. 
“Ritengo, in questo caso, che cancellarne la presenza non costituisca un  attentato alla sacralità dell’arte. Tante possono essere le opinioni in proposito, tutte legittime e degne di considerazione. Personalmente considero la passerella Telfer come un qualcosa di eliminabile da un paesaggio celebrato in altri tempi, nella sua assoluta purezza, da Corot e dai viaggiatori del Grand Tour”.  
“La struttura in ferro, della quale tanto si discute, non è purtroppo opera del genio di Gropius. Piuttosto, comunque la si pensi, su un punto è necessario essere d’accordo: quando ci si trova di fronte ad un pericolo, la situazione che lo provoca deve essere rimossa. La responsabilità di quanto potrebbe altrimenti accadere è di tutti, non solo di chi è preposto ad amministrare. Le polemiche - conclude Cicchini - non servono quando la verità si staglia davanti agli occhi di chi abbia l’onestà intellettuale e morale di volerla riconoscere". 
   

GLD - Ufficio Stampa/Acot