Notizia

Cessione aree all’Ater, via libera del Consiglio

(Ufficio Stampa/Acot) – Il consiglio comunale ha discusso e votato stasera la delibera proposta dalla Giunta sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree dove si trovano 625 alloggi dell’Ater con 19 voti a favore da parte della maggioranza, 6 astenuti e 4 contrari.
La delibera – ha detto l’assessore Piacenti presentandola - ha natura programmatica ed  il consiglio è chiamato a dare un indirizzo per la cessione all’Ater del diritto di proprietà degli immobili.
Sull’atto erano stati presentati e illustrati un emendamento di giunta e quattro emendamenti, due da parte di Renato Bartolini (Pd)  approvati (con 27 sì e due astensioni), uno di Andrea Cavicchioli (Pd) approvato con 23 voti a favore e 5 contrari, e un emendamento di Melasecche (IlT) e Braghiroli (M5S), approvato anch'esso.
Con quest'ultimo emendamento, in particolare, si chiede di "riportare in consiglio l'importo definitivo, una  volta accertato, quale corrispettivo dovuto dall'Ater al Comune per la cessione del diritto realedi proprietà di tutti gli immobili oggetto della transazione".
Con l’emendamento di Giunta (approvato con 19 voti a favore e 10 astensioni) si chiedeva anche ”di estendere il progetto di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà ai sensi dall'art. 31 commi 45e seguenti della Legge n.448 del 23/12/1998 e s.m.e i., oltre agli immobili già individuati nella suddetta deliberazione anche agli interventi di Edilizia Residenziale Pubblica già concessi in diritto di superficie all'ATER Umbria siti in via Giacomo Brodolini (civici n.ro 1,3,5,7,9,10,24,2,4,6,8, dal 28 al 52 e dal 58 all'87), via Sara Tabarrini (civici 5, 7 e 9);  Via Guazzaroni (civici 1, 3 e 5).

“La città di Terni – ha detto Enrico Melasecche intervenendo nel dibattito - perde la proprietà di questi immobili e la cede per somme irrisorie. Si va a svendere al solito banco dei pegni per salvare la faccia di questa giunta e di questa maggioranza e per cercare di far quadrare i conti in una gestione quindicennale della città all’insegna degli sprechi, dei debiti, dell’incompetenza e della leggerezza”.

Anche Patrizia Braghiroli (M5S) ha fatto notare come, a suo parere, "quest'atto serva solo a coprire i buchi di bilancio dell'amministrazione"

Per Andrea Cavicchioli (Pd), che ha ribadito come l’atto sia da inquadrarsi all’interno delle esigenze del piano di riequilibrio dell’Ente, tuttavia “la riunione del diritto di superficie con quello di proprietà è una cosa giusta”. “Tutto il patrimonio pubblico – ha detto - dovrebbe essere ceduto agli inquilini che ne chiedano la proprietà, anche per le questioni legate alle manutenzioni”.

GLD - Ufficio Stampa/Acot